Come abbiamo visto questa mattina, il collettivo di hacktivistiAnonymous ha dichiarato guerra alla Federazione Russa e subito è passata all’attacco.
Il collettivo di hacker ha disabilitato diversi siti web del governo russo, incluso il servizio di notizie Russia Today, controllato dallo stato. RT è stato descritto come un importante canale di propaganda per il governo russo. L’attacco DDoS ha inondato il sito Web di notizie con del traffico dannoso, bloccando l’accesso per diverse ore.
È il primo attacco di una prevista ondata di “attivismo informatico” contro il governo russo. RT.com ha confermato che l’attacco ha avuto luogo, affermando che ha rallentato alcuni siti Web mentre altri erano offline per “periodi di tempo prolungati”.
RT ha coperto la situazione in Ucraina in modo schiacciante da una prospettiva filo-russa, mostrando fuochi d’artificio e allegre celebrazioni nei territori appena occupati. Nel Regno Unito, i parlamentari hanno affermato che il canale televisivo è lo “strumento di propaganda personale” del presidente russo Vladimir Putin e dovrebbe essere bandito.
Advertising
Infatti RT è stato bandito in Polonia oltre ad altri canali di notizie russi.
“Noi, come collettività, vogliamo solo la pace nel mondo. Vogliamo un futuro per tutta l’umanità. Quindi, mentre le persone in tutto il mondo fanno a pezzi i tuoi provider Internet, capisci che è interamente diretto alle azioni del governo russo e di Putin”.
Un altro account di Anonymous ha rivendicato la responsabilità di mettere offline i siti Web del Cremlino, del governo russo e del Ministero della Difesa russo, mentre un altro utente di Anon ha annunciato di aver rimosso per un breve periodo il sito Web del Servizio federale antimonopoli della Russia.
In sintesi, la guerra informatica è diventata una parte fondamentale della guerra convenzionale dove i singoli (o gruppi di hacker/hacktivisti), possono competere sulla stessa “piazza armata” con le superpotenze, anche se tali rappresaglie potrebbero creare ultiori problematiche a ristabilire la pace.
Ricordiamoci che Biden chiese a Putin lo scorso anno di fermare i gruppi ransomware quale REvil e Darkside, che colpirono le infrastrutture critiche nazionali degli Stati Uniti D’America come Colonial Pipeline. Il collettivo Anonymous potrebbe essere qualcosa di analogo.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.