Il gruppo di hacktivisti italiani di Anonymous Italia, ha colpito dei target russi. Nello specifico, nella giornata di ieri ha pubblicato 20 deface effettuati a siti con estensione “.ru”.
Tali deface sono stati congelati sulla risorsa justpaste, dove vengono pubblicate le immagini delle home page e il collegamento alla wayback machine. Qua viene mostrato il sito “defacciato” dal gruppo di hacktivisti, anche se ripristinato successivamente.
Sul loro canale Telegram riportano quanto segue:
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Anonymous Italia Team 🇮🇹(AnonSecIta) ha twittato:
⚡️ 20 SITI WEB RUSSI #Hack & #Deface
🗡 Di @AnonSecIta per #OpRussia > https://t.co/FR4di0FHNr
🩶 Niente più rete per il russo
🇺🇦 Nel Nome della Libertà #FCKPTN
#RussiaIsATerroristState #StandWithUkraine #StopRussia #PutinWarCriminal #AnonymousItalia #hacked #defaced
Abbiamo contattato Anonymous Italia chiedendo un commento alle attività che stanno portando avanti e di seguito riportiamo la loro risposta:
Gli attacchi deface perpetrati contro questi venti siti web russi costituiscono la nostra risposta agli avvenimenti recenti: la presa della città ucraina di Avdiivka, ribattezzata la seconda Buca per via delle atrocità ivi commesse; l'assassinio del pilota russo dissidente Maxim Kuzminov, che dirottò un elicottero per consegnarlo ai fratelli ucraini; l'omicidio di Navalny, che segna la fine della Libertà in Russia e, infine, il silenzio assordante di Mosca riguardo il destino di un altro dissidente, Kara Murza.
Ma i nostri attacchi di deface, in generale, rappresentano anche una risposta a due anni di barbarie perpetrati con estrema crudeltà da un regime totalitario, completamente indifferente al principio fondamentale dell'autodeterminazione degli individui e dei popoli.
Attraverso tali azioni abbiamo hackerato e modificato diversi siti web russi, sostituendo i contenuti originali con messaggi di protesta e critica nei confronti delle azioni terroristiche del governo russo dimostrando, al contempo, il potere e l'importanza della resistenza digitale nel contesto delle proteste politiche e sociali.
l’Hacktivismo cibernetico
L’hacktivismo cibernetico è una forma di attivismo che utilizza le competenze informatiche e tecnologiche per promuovere idee politiche, sociali o ambientali. Questa pratica si manifesta attraverso varie azioni online, come attacchi informatici, defacement di siti web, operazioni di whistleblowing e distribuzione di informazioni sensibili.
L’obiettivo dell’hacktivismo è spesso quello di esporre ingiustizie, denunciare violazioni dei diritti umani o promuovere la libertà di espressione e la trasparenza. Tuttavia, l’hacktivismo solleva anche questioni etiche e legali riguardanti la privacy, la sicurezza informatica e il rispetto delle leggi nazionali e internazionali.
Da quando è iniziato il conflitto Ucraina Russia, diverse forme di hacktivismo si sono manifestate a supporto dei vari schieramenti. Anonymous Italia è la risposta hacktivista italiana ad altre forme di attività di pari natura come Killnet e NOName057(16) che costantemente riportiamo su questo blog.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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