Il documentario di Brian Knappenberger ripercorre la storia degli Hacktivisti, movimento che fa della libertà di espressione il proprio marchio di fabbrica.
Il gruppo, nato dai membri dell’irriverente community online di #4chan, si afferma presto e inaspettatamente come movimento politico internazionale con aderenti in tutto il mondo. Una folla di migliaia di volti celati dalle maschere di Guy #Fawkes, protagonista del film “V per #Vendetta”, si unisce alla prima grande contestazione degli Hacktivisti nel mondo reale, quella contro #Scientology.
Seguono le proteste e i boicottaggi contro la censura di internet in #Australia e il supporto alle rivolte della primavera araba e al sito di #Wikileaks.
Tutti devono poter accedere a #internet, tutti devono poter comunicare liberamente. L’#esercito di internet non ha #paura di sfidare i grandi poteri, perché ha dalla sua la #tecnologia #rivoluzionaria della #rete.
Questa forma di contestazione# virtuale si scontra però con la realtà delle prime ripercussioni giudiziarie.
Sarà questo a fermare gli Hacktivisti?
La verità vuole essere liberata e vogliono essere loro a farlo.
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