
Il 25 febbraio, il gruppo di hacktivisti Anonymous ha annunciato che stava lanciando attacchi contro il governo della Federazione Russa e che anche il settore privato russo sarebbe stato colpito.
A seguito di questo annuncio, il gruppo ha già violato 2.500 siti Web in Russia e Bielorussia a sostegno dell’Ucraina.
Anonymous afferma di aver messo down il sito web dell’FSB della Russia attraverso un massiccio attacco DDoS.

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La FSB, è il servizio federale per la sicurezza della Federazione russa (in russo: Федера́льная слу́жба безопа́сности Росси́йской Федера́ции?, Federál’naja služba bezopásnosti Rossijskoj Federácii), noto con la sigla FSB (ФСБ, “ef-es-be”).
Si tratta di uno speciale organo federale della Federazione Russa che, nei limiti della sua autorità, svolge compiti per garantire la sicurezza interna della nazione.
La pagina Twitter ufficiale del collettivo di hacker “Anonymous” ha rivendicato la responsabilità di aver chiuso il sito Web della FSB nella giornata di ieri.
Al momento, sembra che il sistema sia di nuovo UP e non mostra segni di rallentamento.

Ricordiamo che un attacco DDoS non è una compromissione dei dati oppure una modifica al suo codice sorgente, ma solamente un “bombardamento” di richieste superiori alla norma che mette l’applicazione offline, incapace di rispondere alle richieste degli utenti, collassando su se stesso.
Una volta terminato il flusso di richieste anomale, solitamente generato da botnet (che vengono anche messe in affitto nelle underground), il sistema ritorna online perfettamente funzionante come prima.
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