Come era prevedibile, la risposta di Anthropic dopo il blocco dei modelli IA di Mythos 5 e Fable 5 non ha esitato ad arrivare. Già lunedì l’azienda ha incontrato i rappresentanti del dipartimento per avviare i negoziati sull’argomento in questione.
Fonti informate sui fatti hanno informato Bloomberg dell’inizio dei negoziati. Ricordiamo che alla fine della scorsa settimana, il governo degli Stati Uniti ha espresso preoccupazione per la minaccia relativa alla fuga dei modelli AI d’avanguardia per questioni inerenti la sicurezza nazionale.
Di conseguenza, il governo statunitense ha ordinato ad Anthropic di bloccare l’accesso dei cittadini stranieri a questi modelli di intelligenza artificiale, anche se si trovano negli Stati Uniti. Non vedendo la possibilità di fornire un blocco dell’accesso individuale, Anthropic ha semplicemente disconnesso tutti gli utenti da Mythos 5 e Fable 5.
In precedenza questi modelli erano stati distribuiti sotto specifici controlli, tenendo conto della loro capacità di trovare rapidamente bug di sicurezza nelle infrastrutture IT. L’ordinanza governativa rappresenta una vera sfida sotto molti livelli di analisi, come il business per l’azienda Anthropic, l’utilizzo di tali modelli, e sia dal punto strettamente collegato alla sovranità nazionale e all’utilizzo del cloud.
Dopo il divieto, una parte rilevante della comunità della cybersecurity statunitense ha chiesto alla Casa Bianca di rivedere le sue posizioni le quali hanno portato al blocco dei modelli più avanzati di Anthropic. Sostengono che la misura rischia di penalizzare soprattutto i difensori. In una lettera indirizzata al Segretario del Commercio Howard Lutnick e al responsabile della cybersecurity nazionale Sean Cairncross, 40 esperti e executive tra i quali figure apicali di Adobe, Zoom e Sophos, hanno riportato che porre dei limiti all’accesso dei modelli d’avanguardia potrebbe rallentare le attività di analisi, la detection e la risposta agli attacchi informatici.
Secondo il documento, le capacità contestate riguarderebbero la creazione di proof of concept relative aalle vulnerabilità. Si tratta di strumenti utili sia per agli attaccanti che per i difensori, i quali possono comprendere e correggere le falle di sicurezza individuate.
Il dibattito è stato rilanciato da Alex Stamos e altri esperti come Katie Moussouris e Chris Wysopal, i quali sostengono che le medesime capacità sono già presenti in altri modelli avanzati, inclusi sistemi concorrenti e i modelli open source. Per i critici del provvedimento, il rischio è quello di creare un forte squilibrio: limitare i difensori occidentali mentre attori statali e criminali continuano a sviluppare e usare strumenti equivalenti.
Bloomberg non ha riportato chi abbia preso esattamente parte ai negoziati. I rappresentanti di Anthropic hanno confermato l’incontro, sottolineando che entrambe le parti stanno lavorando rapidamente per raggiungere una soluzione al problema. L’incontro faccia a faccia con i funzionari è stato preceduto da numerose consultazioni in videoconferenza. 7
Il modello Mythos è stato distribuito sotto lo stretto controllo dei funzionari americani ad Aprile di quest’anno e la sua versione Fable 5 era destinata a un pubblico più ampio.
Come suggeriscono i rappresentanti di Anthropic, i funzionari erano preoccupati per la comparsa della possibilità non autorizzata di accedere alle capacità dei modelli, e quindi trasformarli in un potente strumento per attacchi informatici. Esperti di terze parti hanno notato che l’eliminazione di potenziali vulnerabilità in Fable 5 potrebbe richiedere molto tempo.
La situazione è complicata dalle precedenti contraddizioni tra Anthropic e le autorità statunitensi. Ricordiamo che quest’anno il Pentagono ha detto che l’azienda può essere definita come un rischio per le catene di approvvigionamento. Questo è avvenuto dopo il rifiuto di Anthropic per un uso non etico dell’intelligenza artificiale, come nel combattimento, nonché sulla sorveglianza dei cittadini statunitensi.
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