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Un laboratorio tecnologico incentrato sul brand Anthropic, dove sviluppatori lavorano tra monitor pieni di codice e proiezioni di reti neurali. Ai lati, figure analizzano grafici e dati sulla sicurezza dell'IA, immersi in un'atmosfera futuristica e collaborativa.

Anthropic sta sviluppando un sistema di sorveglianza predittiva per monitorare gli attivisti

12 Settembre 2026 09:42
In sintesi

Anthropic ha rafforzato il proprio sistema di sicurezza con attività di intelligence che monitorano proteste, attivisti e persone considerate potenziali minacce. Il programma utilizza fonti aperte e piattaforme IA per individuare eventi e segnali di rischio, sollevando interrogativi sulla distanza tra sicurezza aziendale e sorveglianza di attività legittime.

Rispetto alle buone intenzioni, il business, la politica e la sorveglianza alla fine vincono sempre, soprattutto quando si parla di grandi aziende e di Stati Uniti D’America. E se tutti inseriscono i dati dentro quel “bidone” che in molti chiamano “cloud“, quel bidone ha sempre fatto gola a tutti, soprattutto se si parla di mondo digitale e tecnologie predittive finalizzate all’intelligence e alla sorveglianza di massa.

Ma andiamo con ordine. Anthropic, che solo di recente aveva negato al Pentagono il diritto di utilizzare Claude, sta ora implementando un sistema di sorveglianza su attivisti, proteste e persone che il servizio di sicurezza aziendale considera potenziali minacce. L’azienda mira non solo a rispondere agli incidenti, ma anche a prevedere problemi futuri.

Uno degli strumenti utilizzati è la piattaforma Samdesk, che raccoglie segnali da fonti aperte, utilizza l’IA per rilevare eventi e integra l’analisi automatica con verifiche da parte di esperti.

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Il responsabile del centro sicurezza di Anthropic, Keon Ellison, ha raccontato come il servizio abbia avvertito l’azienda di un cambio di orario di una protesta. Il servizio di sicurezza è riuscito a modificare il percorso di un dirigente di alto livello di Anthropic e a farlo entrare in hotel attraverso un ingresso di servizio e quindi metterlo al sicuro.

Ma il monitoraggio aziendale non si limita agli eventi vicino agli uffici. Anthropic ha dichiarato di monitorare comportamenti sospetti di singole persone nell’ambito del processo “person-of-interest”, per rilevare segni di possibile escalation.

Alcune persone, di cui l’azienda ha poi informato la polizia, erano già sotto osservazione del servizio di sicurezza.  Il mese scorso, il San Francisco Standard ha riportato che Anthropic aveva denunciato alla polizia di San Francisco un uomo per aver detto a Claude di aver acquistato un fucile semiautomatico AR-15 e di avere “nel mirino” l’amministratore delegato Dario Amodei

L’entità del programma è evidente anche dall’assunzione di dipendenti. Il team Global Safety, Intelligence, and Security cercava uno specialista in intelligence aziendale con uno stipendio annuale compreso tra $180.000 e $230.000. Tra i compiti figuravano l’identificazione, la valutazione, il monitoraggio e l’indagine su minacce globali, con l'”attivismo” incluso nello stesso elenco di terrorismo, criminalità, instabilità geopolitica e azioni di Stati contro il settore dell’IA. Parallelamente, Anthropic sta rafforzando nuovamente i legami con il settore della sicurezza nazionale, anche se le agenzie di intelligence americane continuavano a svolgere dei test utilizzando Mythos nonostante il conflitto dell’azienda con il Pentagono.

I materiali disponibili non confermano che Anthropic utilizzi direttamente Claude per compilare dossier sugli attivisti. Sono confermati il lavoro di una squadra di intelligence interna, la collaborazione con la piattaforma IA Samdesk, il monitoraggio delle proteste e la pratica di un monitoraggio prolungato di singole persone. Questa posizione, in effetti appare  particolarmente contraddittoria alla luce della posizione pubblica di Anthropic contro la sorveglianza interna su larga scala. L’azienda non ha risposto alle domande sul programma.

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La disputa sulle frontiere della sorveglianza è già costata cara ad Anthropic. Ad agosto, un tribunale federale ha dichiarato illegale il tentativo del Pentagono di punire lo sviluppatore di Claude dopo il rifiuto di rimuovere i limiti sulla sorveglianza di massa e sulle armi autonome. Ora sorgono domande simili riguardo al servizio di sicurezza interno dell’azienda.

Il problema va ben oltre i confini di un’unica azienda. Le forze dell’ordine americane hanno già iniziato a considerare le proteste contro l’intelligenza artificiale attraverso la lente dell’estremismo e delle potenziali minacce alle infrastrutture. In questo contesto, i sistemi aziendali che raccolgono informazioni aperte sugli attivisti e cercano di prevedere le loro azioni rischiano di cancellare la linea di demarcazione tra la protezione dei dipendenti e la sorveglianza di attività politiche legittime.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance