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Apache Struts 2: un nuovo bug di sicurezza mette a rischio le applicazioni aziendali

Apache Struts 2: un nuovo bug di sicurezza mette a rischio le applicazioni aziendali

12 Gennaio 2026 10:37

È emersa una nuova falla nelle fondamenta di uno dei framework Java più diffusi sul web.

Gli esperti di sicurezza informatica presso ZAST.AI hanno individuato una falla di sicurezza di notevole entità all’interno di Apache Struts 2, sottolineando che tale vulnerabilità potrebbe mettere a rischio le applicazioni aziendali permettendo agli aggressori di sottrarre informazioni sensibili o di effettuare attacchi del tipo Denial-of-Service.

Il raggio d’azione di questo bug è significativo e colpisce una lunga serie di versioni di Struts, comprese quelle già in fase di fine vita (EOL). L’elenco dei software interessati include:

  • Struts da 2.0.0 a 2.3.37 (EOL)
  • Struts da 2.5.0 a 2.5.33 (EOL)
  • Struts da 6.0.0 a 6.1.0

La vulnerabilità , identificata come CVE-2025-68493, colpisce il componente XWork, il framework di comandi che gestisce Struts. Il problema deriva da una gestione impropria delle configurazioni XML, che espone i sistemi all’iniezione di XML External Entity (XXE).

In sostanza, la vulnerabilità è un errore di convalida. Il rapporto afferma che “l’analisi della configurazione XML nel componente XWork non convalida correttamente l’XML”, creando un percorso che consente agli aggressori di iniettare entità esterne dannose.

Quando un’applicazione elabora un file XML contaminato, può essere indotta a recuperare risorse esterne. Il potenziale impatto è una tripletta di problemi di sicurezza : “divulgazione di dati, negazione del servizio, falsificazione di richieste lato server”.

Ciò significa che un aggressore potrebbe potenzialmente forzare un server a rivelare file locali, a spegnersi a causa dell’esaurimento delle risorse o a effettuare richieste non autorizzate ai sistemi interni nascosti dietro il firewall.

Il team di Apache Struts consiglia alle organizzazioni di “eseguire l’aggiornamento almeno alla versione 6.1.1” per colmare definitivamente la lacuna di sicurezza. Fortunatamente, il report sottolinea che “questa modifica è retrocompatibile“, il che significa che l’aggiornamento non dovrebbe compromettere le applicazioni esistenti.

Per i team bloccati su versioni precedenti che non possono effettuare l’aggiornamento immediato, esiste una soluzione alternativa. Le soluzioni alternative includono l’utilizzo di una SAXParserFactory personalizzata che disabilita le entità esterne o la definizione di configurazioni a livello di JVM per bloccare l’accesso a DTD e Schema esterni tramite proprietà di sistema come –Djavax.xml.accessExternalDTD=””.

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Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

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