Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Apitor, il primo robot che fa fare i compiti ai bambini e l’informatore per la Cina

Apitor, il primo robot che fa fare i compiti ai bambini e l’informatore per la Cina

6 Settembre 2025 12:31

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha intentato una causa contro Apitor Technology, accusandola di aver raccolto segretamente i dati sulla posizione di bambini tramite un partner cinese senza la conoscenza o il consenso dei genitori. La causa trae origine da una notifica della Federal Trade Commission (FTC) che denunciava violazioni delle norme COPPA che disciplinano la protezione delle informazioni personali dei minori online.

Apitor produce kit per la creazione di robot giocattolo programmabili per bambini dai 6 ai 14 anni. I robot sono controllati tramite un’app Android gratuita che richiede l’accesso alla geolocalizzazione. Tuttavia, l’app include anche un SDK di terze parti, JPush, sviluppato dall’azienda cinese Jiguang (Aurora Mobile).

È stato utilizzato dal 2022 per raccogliere le coordinate precise di migliaia di bambini in background e poi trasmettere i dati a server Internet in Cina. Secondo la denuncia, queste informazioni potrebbero essere utilizzate per qualsiasi scopo, inclusa la pubblicità mirata.

Advertising

Gli investigatori sottolineano che in nessuna sezione dell’interfaccia l’applicazione informava gli utenti che una terza parte stava accedendo ai dati geografici, né richiedeva il consenso verificabile dei genitori. Il documento afferma esplicitamente che, dopo aver concesso l’autorizzazione su Android, il programma ha iniziato a tracciare le coordinate del bambino e a inviarle alla rete senza alcun controllo.

Di conseguenza, è stato raggiunto un accordo preliminare.

Apitor è tenuta a garantire che qualsiasi software di terze parti integrato nei suoi prodotti sia conforme ai requisiti COPPA. L’azienda deve inoltre informare i genitori sui piani per raccogliere informazioni personali, ottenere il loro consenso, eliminare i dati accumulati e conservare solo ciò che è realmente necessario.

È stata imposta un’ulteriore multa di 500.000 dollari, ma il pagamento è stato sospeso a causa della grave situazione finanziaria del produttore. Se si scoprisse che Apitor ha nascosto la reale situazione, l’importo verrà riscosso per intero.


📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su 🔔 Google News.
Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram.
Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici


Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore