Una settimana dopo che Apple ha rilasciato il suo aggiornamento per iOS e iPadOS con la versione 14.5, la società ha rilasciato un nuovo aggiornamento, il 14.5.1 per correggere due zero-day che hanno consentito agli aggressori di eseguire codice dannoso su dispositivi che erano stati aggiornati.
WebKit (CVE-2021-30665) : l’elaborazione di contenuti Web pericolosi può portare all’esecuzione di codice arbitrario. Un problema di danneggiamento della memoria è stato risolto con una migliore gestione dello stato.
WebKit (CVE-2021-30663) : l’elaborazione di contenuti Web pericolosi può portare all’esecuzione di codice arbitrario. Un integer overflow è stato risolto con una migliore convalida dell’input.
Entrambe le vulnerabilità risiedono in Webkit, un motore del browser che esegue il rendering dei contenuti Web in Safari, Mail, App Store e altre app selezionate in esecuzione su iOS.
La scorsa settimana, Apple ha corretto la CVE-2021-30661, un bug di esecuzione del codice in iOS Webkit, che avrebbe potuto essere sfruttato attivamente.
“L’elaborazione di contenuti Web creati in modo dannoso può portare all’esecuzione di codice arbitrario”
“Apple è a conoscenza di un rapporto secondo cui questo problema potrebbe essere stato attivamente sfruttato.”
La CVE-2021-30665 è stato scoperto dai ricercatori della società di sicurezza cinese Qihoo 360. L’altra vulnerabilità è stata scoperta da una fonte anonima.
Apple non ha fornito dettagli su chi sta utilizzando gli exploit o su chi è stato preso di mira.
Con un totale di 22 zeroday trovati finora nel 2021, quelli che sfruttano il sistema operativo mobile Apple ne costituiscono quasi il 33%.
Ciò rende iOS il secondo software più sfruttato per gli zeroday quest’anno, dietro Chrome, che ha avuto otto zeroday.
Le vulnerabilità zeroday, sono molto ambite dal cybercrime e temuti dai difensori delle reti perché sono sconosciuti agli sviluppatori del software e al pubblico in generale. Ciò significa che le persone che scoprono le falle di sicurezza possono utilizzarle per hackerare dispositivi completamente aggiornati, spesso con rilevamento minimo o nullo.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
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