
Ne avevamo parlato di recente, ma di fatto questa è l’ennesima conferma che Apple non è così aperta alla divulgazione dei bug, e questo è successo anche il giorno dell’uscita di iOS 15.
Il giorno in cui Apple ha rilasciato iOS 15, il 14 settembre scorso, un ricercatore spagnolo di sicurezza informatica ha rilasciato informazioni sulla vulnerabilità della schermata di blocco dell’iPhone.
La vulnerabilità potrebbe essere sfruttata per accedere alle note dell’utente.
Jose Rodriguez ha rilasciato dettagli sul bypass della schermata di blocco dopo che Apple ha minimizzato dei problemi simili all’inizio di quest’anno ( CVE-2021-1835 e CVE-2021-30699 ), risolti rispettivamente in aprile e maggio.
Due problemi hanno consentito agli aggressori di accedere ad applicazioni di messaggistica istantanea come Twitter, WhatsApp o Telegram anche quando il telefono era bloccato.
Secondo Rodriguez, Apple ha sviluppato misure per prevenire lo sfruttamento delle vulnerabilità, ma non ha risolto nulla né informato il ricercatore.
A causa dell’approccio poco professionale di Apple, l’esperto di sicurezza informatica ha pubblicato una variante della stessa aggirando la schermata di blocco, ma questa volta ha utilizzato i servizi Siri e VoiceOver di Apple per accedere all’applicazione Notes.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…
Cyber NewsUna nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…
HackingLa parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…
Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…