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Quattro hacker effettuano SIM swap per rubare criptovalute utilizzando computer e reti avanzate in ambienti clandestini.

Arrestati in Polonia quattro hacker che rubarono criptovalute con SIM swapping

30 Giugno 2026 16:39
In sintesi

Quattro hacker sono stati arrestati in Polonia per furti di criptovalute tramite attacchi SIM swapping. I criminali hanno sfruttato vulnerabilità nei sistemi delle aziende di telecomunicazioni per ottenere accesso ai numeri di telefono delle vittime e intercettare i codici di verifica.

Quattro hacker sono stati arrestati in Polonia per aver rubato criptovalute attraverso attacchi di SIM swapping, che hanno portato a perdite milionarie. L’operazione è stata condotta dal Central Bureau for Cybercrime Prevention (CBCP) con il supporto dell’FBI e della U.S. Department of Homeland Security Investigations (HSI).

I sospettati sono accusati di far parte di un gruppo criminale organizzato responsabile del furto di decine di milioni di złoty in criptovalute e del riciclaggio di denaro. I criminali hanno sfruttato vulnerabilità nei sistemi delle aziende di telecomunicazioni per ottenere accesso ai numeri di telefono delle vittime. Una volta acquisito il controllo dei numeri, hanno intercettato i codici di verifica inviati via SMS e email, permettendo loro di accedere agli account di criptovalute.

Le indagini sono state coordinate dalla Regional Prosecutor’s Office in Krakow. I sospetti sono stati arrestati con l’accusa di partecipazione a un gruppo criminale organizzato, furto con scasso informatico e riciclaggio di denaro. Se condannati, potrebbero affrontare fino a 25 anni di carcere.

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Il SIM swapping è una tecnica che consente ai criminali di clonare o intercettare il numero di telefono della vittima, ottenendo così il controllo delle comunicazioni SMS e email. Attraverso questi canali, i codici di verifica e le istruzioni per il recupero degli accessi vengono inviati direttamente agli hacker criminali.

I fondi rubati sono stati rapidamente trasferiti attraverso una rete finanziaria complessa, utilizzando conti bancari personali in Polonia e all’estero, piattaforme di pagamento internazionali e portafogli digitali multi-valuta. Le autorità stimano che il valore dei fondi riciclati superi i decine di milioni di złoty.

Gli arrestati sono stati accusati, tra le altre cose, di partecipazione a un gruppo criminale organizzato, pirateria informatica e riciclaggio di denaro. Su richiesta della procura, il tribunale ha disposto la custodia cautelare per tutti e quattro gli imputati. In Polonia, tali reati prevedono una pena detentiva fino a 25 anni.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance