Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
Arrestato in Francia il fondatore di Telegram Pavel Durov per Crimini Internazionali

Arrestato in Francia il fondatore di Telegram Pavel Durov per Crimini Internazionali

25 Agosto 2024 00:11

Il fondatore di Telegram Pavel Durov è stato arrestato all’aeroporto di Parigi Le Bourget, hanno riferito i media francesi. L’incidente è avvenuto la sera del 24 agosto, quando l’aereo privato dell’uomo d’affari è arrivato a Parigi dall’Azerbaigian. A bordo c’erano anche il 39enne Durov, la sua guardia del corpo e una donna senza nome.

Secondo il canale televisivo TF1, Durov era incluso nella lista delle persone ricercate in Francia (Fichier des Personnes Recherchées, FPR). L’arresto è avvenuto sulla base di un mandato emesso dalla polizia giudiziaria francese nell’ambito di un’indagine preliminare.

Le autorità francesi accusano Durov di complicità nel traffico di droga, crimini contro i bambini e frode legata alla mancanza di moderazione dei contenuti del messenger Telegram. Dopo il suo arresto, secondo quanto riferito, Durov è stato messo in custodia e si prevede che sarà arrestato. Le forze dell’ordine francesi lo accusano del fatto che sulla piattaforma Telegram vengono commessi numerosi reati e non viene adottata alcuna misura per prevenirli.

Secondo la fonte di TF1 il mandato d’arresto nei confronti di Durov era valido solo in Francia. Secondo l’insider, l’uomo d’affari sapeva di essere “persona non grata” in questo paese. “Oggi ha commesso un errore. Le ragioni di ciò non ci sono note“, ha osservato la fonte.

Durov, che in precedenza è stato criticato per un’insufficiente censura su Telegram, si trova ora ad affrontare un maggiore controllo da parte delle autorità di altri paesi, inclusa la Russia, per aver utilizzato il messenger per coordinare attività illegali e distribuire contenuti estremisti.

In questo contesto, la criptovaluta Telegram (TON), utilizzata per le operazioni all’interno del messenger, ha perso oltre il 10% del suo prezzo.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…

Immagine del sitoVulnerabilità
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Pietro Melillo - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…