I matematici dell’Università Russa dell’Amicizia dei Popoli (RUDN) hanno sviluppato un concetto innovativo per l’Internet delle cose. Hanno proposto l’uso di droni per l’elaborazione dei dati, che eliminerà la necessità dei tradizionali data center cloud.
Questo approccio aiuta ad accelerare la rete. Infatti i dati verranno portati dai droni in prossimità degli utenti diminuendo in modo drastico la latenza e aumentando la velocità di accesso ai dati stessi.
Dall’Internet of Things verso il Fog Computing
L’essenza dell’Internet of Things è creare una rete che unisca sia i dispositivi personali degli utenti che i comuni elettrodomestici professionali. Oggi il problema principale è trovare la combinazione ottimale tra funzionalità ed efficienza energetica. Per risolvere questo problema, gli scienziati dell’Università hanno proposto una nuova architettura di rete basata sul principio del fog computing.
Advertising
Il fog computing è uno strato intermedio tra i centri cloud remoti e i dispositivi degli utenti finali in cui i dati vengono archiviati ed elaborati. Gli scienziati hanno proposto un approccio innovativo utilizzando i droni per il fog computing. I droni si spostano nei luoghi in cui è richiesta l’elaborazione dei dati, riducendo i tempi di risposta e migliorando l’affidabilità e le prestazioni dell’infrastruttura di rete.
Architettura del fog computing
Bassa latenza tra le nuvole
Rispetto ad una rete IoT tradizionale, l’utilizzo di droni per il fog computing mostra una notevole riduzione della latenza media. Soprattutto quando il numero di nodi della rete è elevato. Ad esempio, in una rete con 500 nodi, il ritardo si riduce di quasi 2 volte. Questo sottolinea l’efficacia dell’approccio proposto. Con una rete di 100 nodi, la differenza è piccola, ma indica comunque i vantaggi dell’utilizzo dei droni per il fog computing.
Ammar Muthanna, dottore in scienze tecniche e direttore del Centro per la modellazione di reti wireless di nuova generazione presso l’Università RUDN, sottolinea che il fog computing è una soluzione promettente che può migliorare significativamente i parametri di rete riducendo la latenza e aumentando la velocità di elaborazione dei dati.
Si prevede che i droni si sposteranno attivamente per la città svolgendo attività di elaborazione dei dati e verranno adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di tale tecnologia.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.