La prima chiamata ordinaria è passata attraverso una rete 5G attiva, in cui il segnale radio è stato elaborato da server con acceleratori IA NVIDIA. Le aziende NVIDIA, Nokia e T-Mobile il 21 ottobre hanno confermato il test su una stazione base commerciale a Bellevue, stato di Washington. La verifica ha dimostrato che la rete di accesso radio può essere avviata su una piattaforma di calcolo adatta anche per i compiti di IA.
Nokia ha precisato che per la chiamata sono state utilizzate antenne Massive MIMO, il software 5G anyRAN e i server NVIDIA Aerial RAN Computer. La stazione base è stata collegata al core esistente 5G Standalone, e la chiamata è stata effettuata da uno smartphone commerciale standard. Il test è stato condotto nella rete operativa di T-Mobile, e non in un laboratorio isolato, il che è stato un elemento distintivo rispetto alle precedenti dimostrazioni.
L’approccio ha preso il nome di AI-RAN. Invece di blocchi specializzati, gli operatori possono elaborare il segnale radio in modo programmato sugli acceleratori NVIDIA con supporto CUDA. Le risorse di calcolo generali in futuro potranno servire reti neurali e servizi vicino agli abbonati. La chiamata ha confermato il funzionamento della rete radio sulla nuova piattaforma, ma non ha ancora dimostrato i vantaggi dell’IA per la qualità della connessione.
I prossimi test sul campo dovranno verificare gli algoritmi di rete neurale per migliorare la comunicazione radio e l’avvio simultaneo di applicazioni IA su server condivisi. Sullo sfondo della lotta per le frequenze, Nokia spera di raddoppiare nel tempo l’efficienza dell’uso dello spettro, per trasmettere più dati senza nuovi intervalli. Per ora si tratta di un obiettivo, non di un risultato misurato nella rete commerciale di T-Mobile.
La finlandese Elisa ha condotto il primo test sul campo in Europa di AI-RAN, avviando contemporaneamente la telefonia vocale, l’internet mobile e l’analisi video su una piattaforma NVIDIA. Il sistema ha funzionato con un segnale radio 5G reale. Questa combinazione permette di verificare la possibilità di servire la connessione e le applicazioni IA su hardware comune, senza server separati per ogni compito.
La britannica BT prevede test nella rete operativa di Birmingham nel 2027. Deutsche Telekom ha verificato la piattaforma Nokia e NVIDIA nei laboratori di Bonn e Oulu, inclusi i miglioramenti nella ricezione del segnale dagli smartphone grazie all’IA, e si sta preparando anche per i test sul campo nel 2027. Orange sta attualmente testando l’efficienza dell’accesso radio e l’avvio di servizi IA locali sugli acceleratori.
NVIDIA ha presentato i server Aerial RAN Computer nelle configurazioni MGX 2U e MGX 4U per siti con alto carico di lavoro. Alla base ci sono gli acceleratori RTX PRO 6000 Blackwell Server Edition, e tra le opzioni di processori sono indicati x86 e NVIDIA Vera. I server saranno offerti da Dell, Quanta e Supermicro. Secondo NVIDIA, quasi 20 operatori hanno già annunciato pubblicamente la loro collaborazione su AI-RAN.
Nokia e Cisco stanno anche integrando i modelli NVIDIA Nemotron nei programmi di gestione delle reti. Gli agenti IA dovrebbero rilevare malfunzionamenti, analizzare lo stato dell’hardware e automatizzare parte delle operazioni. Per ora, il nuovo approccio ha superato solo il primo ostacolo: gli acceleratori hanno elaborato una chiamata 5G su un sito commerciale, ma la verifica del funzionamento stabile e congiunto delle reti neurali e della rete radio sotto carico normale deve ancora essere effettuata.
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance