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Arriva QUERY: il nuovo metodo HTTP per query complesse

23 Luglio 2026 07:46
In sintesi

L'IETF ha approvato un nuovo metodo HTTP chiamato QUERY, descritto nello standard RFC 10008, per gestire richieste complesse in modo più efficiente e sicuro. Questo metodo trasmette parametri nel corpo della richiesta, garantendo idempotenza e migliorando il caching delle risposte.

Dopo sedici anni senza alcuna novità, l’Internet Engineering Task Force (IETF) ha approvato un nuovo metodo HTTP. Si tratta del metodo QUERY, progettato per gestire le richieste complesse in modo efficiente e sicuro. 

Descritto nello standard RFC 10008, il metodo risolve i limiti tradizionali del GET e le problematiche legate all’uso di POST per query avanzate.

Il QUERY, trasmette i parametri nel corpo della richiesta, in modo simile a POST, ma è considerato sicuro e idempotente.

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L’idempotenza infatti, garantisce che ripetere la stessa richiesta, non alteri i dati o generi artefatti o effetti indesiderati. Questo rende il nuovo metodo ideale per tutte quelle operazioni di sola lettura, permettendo il caching e il riavvio automatico delle richieste che sono state interrotte.

Fino a oggi, le query complesse, con filtri annidati, ordinamenti o intervalli temporali, trasformavano le URL in stringhe molto lunghe e ingombranti. Sebbene non esista un preciso limite universale alla lunghezza degli URL (lo standard riporta almeno 8000 byte), i browser, i server e i firewall potrebbero rifiutare richieste troppo estese. Inoltre è possibile che parametri visibili nell’URL possono finire in cronologie, log o segnalibri, esponendo anche i dati sensibili degli utenti.

Per aggirare questi problemi, molti sviluppatori hanno adottato POST, inserendo condizioni complesse nel corpo della richiesta, spesso in formato JSON. 

Tuttavia, le richieste POST non sono progettate per essere idempotenti: possono modificare dati sul server, rendendolo inadatto al caching o al retry automatico.

Il QUERY chiarisce alle infrastrutture intermedie che la richiesta è solo in lettura, migliorando l’efficienza.

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L’adozione del nuovo metodo richiederà del tempo. Le forme HTML attuali supportano solo 8 metodi GET e POST, mentre proxy, load balancer e CDN potrebbero bloccare richieste sconosciute.

Alcuni strumenti server stanno già integrando il metodo QUERY. Node.js lo ha aggiunto al modulo HTTP, Go consente ad oggi l’invio di metodi personalizzati, e Laravel gestisce alcune di queste richieste.

Gli sviluppatori prevedono che prima saranno i backend e gli strumenti di sviluppo ad adeguarsi, seguiti da piattaforme web e infine dai browser.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response