
Un ricercatore di sicurezza informatica ha scoperto una vulnerabilità critica nell’assistente AI integrato di Microsoft 365 , Copilot, che potrebbe consentire agli aggressori di rubare dati sensibili.
L’exploit, precedentemente presentato al Microsoft Security Response Center (MSRC), combina diverse tecniche sofisticate per creare rischi per la sicurezza dei dati e la privacy. La vulnerabilità è stata scoperta attraverso una ricerca pubblicata dal team Embrace The Red.
L’exploit è un attacco in più fasi. Inizia con la ricezione da parte dell’utente di un’e-mail o di un documento dannoso contenente istruzioni nascoste. Quando queste istruzioni vengono elaborate da Copilot, lo strumento si attiva automaticamente e inizia a cercare ulteriori email e documenti, aumentando la portata dell’attacco senza l’intervento dell’utente.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
L’elemento chiave di questo exploit è il cosiddetto ASCII Smuggling. Questa tecnica utilizza caratteri Unicode speciali per rendere i dati invisibili all’utente. Gli aggressori possono incorporare informazioni sensibili in collegamenti ipertestuali che, se cliccati, inviano dati ai server che essi controllano.
Lo studio ha dimostrato una situazione in cui un documento Word contenente istruzioni appositamente progettate era in grado di indurre Microsoft Copilot a eseguire azioni coerenti con un’attività fraudolenta. Questo documento utilizzava la tecnica “Prompt Injection” , che consentiva di iniettare nel testo comandi, percepiti da Copilot come richieste legittime.
Quando Copilot ha elaborato questo documento, ha iniziato a eseguire le azioni in esso specificate, come se fossero normali comandi utente. Di conseguenza, lo strumento avviava automaticamente azioni che potevano portare alla fuga di informazioni riservate o ad altri tipi di frode, senza alcun preavviso all’utente.
L’ultima fase dell’attacco è l’esfiltrazione dei dati. Controllando Copilot e ottenendo l’accesso a dati aggiuntivi, gli aggressori hanno incorporato informazioni nascoste in collegamenti ipertestuali che vengono poi inviati a server esterni quando gli utenti fanno clic.
Per ridurre il rischio, il ricercatore ha suggerito a Microsoft una serie di misure, tra cui la disattivazione dell’interpretazione dei tag Unicode e la prevenzione della visualizzazione dei collegamenti ipertestuali. Sebbene Microsoft abbia già implementato alcune correzioni, i dettagli di queste misure rimangono segreti, il che è motivo di preoccupazione.
La risposta dell’azienda alla vulnerabilità identificata ha avuto parzialmente successo: alcuni exploit non funzionano più. Tuttavia, la mancanza di informazioni dettagliate sulle correzioni applicate lascia dubbi sulla totale sicurezza dello strumento.
Questo caso evidenzia la complessità di garantire la sicurezza negli strumenti basati sull’intelligenza artificiale e la necessità di ulteriore collaborazione e trasparenza per proteggersi dalle minacce future
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsSe c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…
Cyber NewsUna settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…
Cyber NewsL’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…
Cyber NewsLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…