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ASL RM6: un nuovo Recup a prova di hacker.

Vista l’ondata dei crimini informatici che stanno colpendo la sanità italiana, alcuni enti locali stanno migliorando la loro resilienza agli attacchi informatici, come è il caso della ASL R6 di Anzio/Nettuno.

Infatti sono stati due giorni complicati quelli del 6 e del 7 di dicembre presso la ASL R6, in quanto il sistema informatico è andato in tilt.

Tutti hanno pensato ad un attacco informatico, ma si è trattato di un aggiornamento del software che gestisce il nuovo Recup, adottato dalla Regione Lazio a seguito degli incidenti di agosto, il quale sembra essere più resiliente proprio agli attacchi informatici.

La ASL R6 aveva già avvertito nei giorni precedenti che sarebbero potuti avvisare dei ritardi:

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“Nei prossimi giorni potranno esserci disservizi per le attività di sportello (prenotazione, accettazione, pagamento).”

Fornendo anche una serie di informazioni su come si sarebbe effettuato il passaggio al nuovo Recup dicendo che nella giornata di lunedì scorso, il 6 dicembre, sarebbe stato attivato il nuovo sistema informatico.

“lunedì 06.12.2021 dalle ore 07:00 verrà attivato il Nuovo Recup e saranno riattivate le funzioni di accettazione e prenotazione presso i vari sportelli CUP aziendali”.

Ma lunedì, purtroppo tutto questo non è avvenuto.

Infatti, nei poliambulatori del Riuniti di Anzio e a Villa Albani, ma anche a Nettuno i cittadini sono stati costretti a lunghe file e in molti casi hanno dovuto rinunciare alle prestazioni, anche a quelle già prenotate e la cosa non è cambiata affatto martedì.

Sembra ora che la situazione stia normalmente ritornando alla normalità.

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Speriamo che con questo nuovo sistema e con tutti i disservizi arrecati agli utenti, si possa essere veramente più al sicuro dagli attacchi informatici.