Gli aggressori stanno prendendo di mira la VPN Check Point Remote Access come parte di una campagna volta a compromettere le reti aziendali. Gli sviluppatori hanno già rilasciato una patch di emergenza per la vulnerabilità 0-day.
L’accesso remoto è integrato in tutti i firewall di rete Check Point. Può essere configurato come VPN client-to-site, per l’accesso alle reti aziendali tramite client VPN, e come portale VPN SSL per l’accesso al web.
Check Point ha avvertito che gli aggressori stanno prendendo di mira gateway con vecchi account locali e autenticazione non sicura basata solo su password, quando i certificati dovrebbero essere utilizzati per l’autenticazione per prevenire potenziali compromissioni.
Advertising
“Recentemente abbiamo assistito ad attacchi a soluzioni VPN da parte di vari produttori di sistemi di sicurezza informatica. Alla luce di questi sviluppi, abbiamo monitorato i tentativi di accesso ai clienti VPN di Check Point da parte di utenti non autorizzati. A partire dal 24 maggio 2024, abbiamo identificato una serie di tentativi di accesso utilizzando account VPN locali legacy che si basano sul metodo di autenticazione deprecato basato solo sulla password”, ha affermato la società. “Abbiamo registrato tre tentativi di questo tipo, quando i nostri specialisti li hanno analizzati. Abbiamo scoperto uno schema simile e altri tentativi di attacchi simili.”
Per proteggersi da questi attacchi, Check Point consiglia ai clienti di verificare la presenza di account vulnerabili nei prodotti Quantum Security Gateway e CloudGuard Network Security, nonché nei software blade Mobile Access e Remote Access VPN.
I clienti sono stati inoltre invitati a modificare il metodo di autenticazione con uno più sicuro o a rimuovere gli account locali vulnerabili dal database del Security Management Server.
L’azienda ha successivamente rilasciato una patch di emergenza per Security Gateway, che blocca l’autenticazione di tutti gli account locali tramite password. Il problema è stato riconosciuto come vulnerabilità 0-day e ha ricevuto l’identificatore CVE-2024-24919. Dopo aver installato questa correzione, gli account locali con autenticazione debole non saranno in grado di accedere.
La società ha spiegato che il bug ha consentito agli aggressori di leggere determinate informazioni sui gateway di sicurezza Check Point con VPN di accesso remoto.
Advertising
Il CVE-2024-24929 interessa CloudGuard Network, Quantum Maestro, Quantum Scalable Chassis, Quantum Security Gateways e Quantum Spark Appliances nelle versioni R80.20.x, R80.20SP (fuori produzione), R80.40 (fuori produzione), R81, R81 . 10, R81.10.x e R81.20.
Allo stesso tempo, le patch sono disponibili anche per le versioni il cui supporto è già terminato, ma dovranno essere scaricate e installate manualmente.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.