Attacco Hacker INPS: era una bufala.

Il presidente Pasquale Tridico ha spiegato che il crash al sito dell’1 aprile è stato causato da un problema di #configurazione della #rete.


E poi ha chiarito che quasi 1 milione di domande per il bonus sono in fase di istruttoria. In molti casi ci sono errori nei codici Iban, ma il sito non permette di correggere la richiesta


La maggior parte di autonomi, partite Iva e co.co.co ha fatto domanda per il bonus da 600 euro nei primi giorni di aprile. Qualcuno (quasi 474mila) ci è riuscito miracolosamente anche il giorno del via, il 1 aprile, quando il sito dell’Inps è #collassato, #violando i dati #personali di centinaia di utenti.


Ma per molti la risposta del sistema continua a essere una: «In attesa di esito».


In questo limbo, dopo l’avvio delle erogazioni del bonus per gli autonomi dal 15 aprile, sono finite oltre 900mila domande ancora in fase di accertamento, secondo quanto ha riferito lo stesso presidente dell’Inps Pasquale Tridico in #audizione davanti alla Commissione Lavoro della #Camera. Su 4,4 milioni di richieste pervenute per il bonus, finora l’Inps ne ha erogato solo 3,5 milioni.


#cybersecurity #linkiesta


https://www.linkiesta.it/2020/04/sito-inps-600-euro-audizione-tridico-hacker-bufala/

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