Sembrerebbe che in questo momento un attacco informatico su vasta scala si stia imbattendo sui siti governativi italiani, iniziato quasi al termine della conferenza CyberTech Europe 2022, dove ospiti d’eccezione si sono passati il testimone in una “Maratona cyber” all’insegna della sicurezza nazionale.
Si tratta per il momento di un Denial-of-Service Attacks (DDoS), che potrebbe essere anche interpretato come un preludio o un avvertimento a qualcosa di più grande che si sta dispiegando verso alcuni paesi della NATO da un gruppo/gruppi hacker che già in precedenza si erano schierati a favore della Federazione Russa.
La notizia è balzata da Telegram ai Social, riportata dal ricercatore di sicurezza Marco Govoni in un post su Linkedin. Infatti un gruppo di cybercriminali ha avviato un pesante attacco DDoS verso una serie di obiettivi, tra questi anche molti siti italiani.
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Tra questi obiettivi c’è il ministero della difesa e il senato, che al momento risulta irraggiungibile.
Sito del senato irraggiungibile
Chi sta attaccando l’Italia
Dalle analisi svolte da RHC, accedendo all’interno del canale telegram della cybergang, si tratta del gruppo di hacker Killnet e Legion che si stanno organizzando in modo molto simile al gruppo Telegram creato dall’Ucraina per aggregare un battaglione di hacker hacktivisti capaci di prendere in gestione dei compiti e abbattere siti obiettivo per i Russi.
All’interno del canale telegram, un messaggio preliminare riportava quanto segue:
Ciao Legione. Intorno a noi, ci sono molti dubbi sulle nostre capacità. Quindi, cittadini e Legionari, d'ora in poi perdete il controllo per 10 giorni. Il vostro obiettivo sono i paesi della NATO e l'Ucraina.
🖤 Sulla base delle raccomandazioni delle persone delle nostre comunità, mi è stato ordinato di trasmettere che "ITALIA E SPAGNA" viene fatta a pezzi dal distaccamento "MIRAI".
🖤 Sakura e Jackie ottengono Polonia e Germania.
Tutto è nelle tue fantasie, mio caro. Non ci sono restrizioni nella scelta degli obiettivi. 😌
⚡️ Compagni comandanti, mostra loro quanto è stato brutto in Romania e in Moldova dato che non guardano la loro lingua!
Tra le vittime designate ci sono diversi siti web di appartenenza governo e aziende private. Tra di loro ci sono il Ministero della Difesa, il Senato, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Automobile Club d’Italia, la Scuola IMT di Studi Superiori Lucca, Infomedix International e Kompass.
Questo gruppo ha attaccato i siti con un attacco DDoS, sovraccaricando i server e mettendoli offline.
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Se vuoi conoscere meglio un attacco DDoS, guarda il nostro video.
Oltre all’Italia, sul sito telegram, sono presenti altri obiettivi tra i quali dei siti della Polonia e della Germania che sono al momento irraggiungibili.
il tool utilizzato
il tool utilizzato dalle cybergang si chiama Blood, e si tratta di una variante della nota botnet Mirai, che utilizza dispositivi di varia natura per sferrare ed amplificare attacchi DDoS.
Schermata del tool BlooD
All’interno del sito GitHub dove è presente il codice sorgente di BlooD, viene riportato il seguente avvertimento:
“Non attaccare siti Web di cui non sei proprietario, Questo è stato creato per scopi didattici. Tutte le responsabilità e gli svantaggi dell’utilizzo questo programma sono a carico dell’utente”
Ma come sappiamo oggi non esiste più nessun limite ed uno stress tool si trasforma facilmente in un sistema per generare disservizi a dei siti governativi, sia in Russia che nella NATO.
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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