Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ancharia Desktop 1 1
Enterprise BusinessLog 320x200 1
Attacco informatico alla Alia S.p.a. di Firenze. chiesti 400.000 euro di riscatto.

Attacco informatico alla Alia S.p.a. di Firenze. chiesti 400.000 euro di riscatto.

6 Dicembre 2021 16:03

Oggi sembra una giornata infinita per quel che riguarda i crimini informatici. Ma è anche risaputo che nel week end, i criminali informatici, sfruttando le carenze del personale IT all’interno delle aziende, colpiscono senza sosta.

Poche ore dopo della notizia che l’italiana Clementoni è stata colpita dal ransomware Conti, veniamo a conoscenza che i server dell’azienda Toscana di igiene urbana Alia S.p.a. è stata colpita da un attacco informatico nella giornata di domenica.

La Alia Servizi Ambientali S.p.A. è una grande azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti ambientali nella zona di Firenze e nella Toscana e risulta attiva in 59 comuni toscani, 1.5 milioni di clienti serviti ed è la quinta società italiana del settore con 1800 dipendenti e 225 milioni di euro di ricavi.

Intanto l’azienda ha comunicato quanto segue:

“Si registra l’impossibilità di accedere al portale, ai relativi servizi digitali e a tutti i sistemi informatici. I servizi essenziali, le attività dì raccolta e spazzamento sono stati al momento garantiti. Dalla giornata dì martedì potranno verificarsi criticità, principalmente sul ritiro ingombranti e servizi Covid”.

E ha aggiunto che:

“Sono state attivate tutte le opportune procedure e le comunicazioni alle autorità competenti. Scusandoci per gli eventuali disagi, indipendenti dalla volontà dell’azienda, si conferma il massimo impegno dì tutto il nostro personale e dei nostri tecnici per garantire il più rapido ritorno all’operatività”.

L’attacco sembrerebbe iniziato nella giornata di domenica:

“I servizi essenziali, le attività dì raccolta e spazzamento sono stati al momento garantiti. Dalla giornata di domani potranno verificarsi criticità, principalmente sul ritiro ingombranti e servizi Covid. Sono state attivate tutte le opportune procedure e le comunicazioni alle autorità competenti”.

Nella giornata del 07/12/2021, siamo venuti a conoscenza che l’attacco informatico, come precedentemente ipotizzato è stato effettuato utilizzando il modello RaaS, utilizzando un cryptolocker.

A quanto pare la richiesta di riscatto è arrivata all’organizzazione tramite mail, chiedendo 400 mila euro per evitare la pubblicazione dei dati nelle underground.

Intanto, il presidente della Alia riporta: “non pagheremo”, come normalmente accade in una normale crisis management dove al centro del problema si trova il ransomware.

RHC ha effettuato una ricognizione sui noti DLS delle cyber-gang, ma ancora non risulta nessuna pubblicazione inerente i fatti, normalmente questo avviene perché la cyber-gang e l’organizzazione ancora sono agli inizi della trattativa.

Intanto Alia si scusa

“per gli eventuali disagi, indipendenti dalla volontà dell’azienda, e conferma il massimo impegno di tutto il personale e dei nostri tecnici per garantire il più rapido ritorno all’operatività”.

Ed informa i suoi clienti:

“Alia informa che, a seguito dell’attacco hacker subito domenica ai propri server, si registra l’impossibilità di accedere al portale, ai relativi servizi digitali e a tutti i sistemi informatici. Regolarmente attivo il call center aziendale – dalle 08.30 alle 19.30 da lunedì a venerdì ed il sabato fino alle 14.30 – ai numeri 800.888 333, 199 .105 105, 0571.196 93 33. I servizi essenziali, le attività dì raccolta e spazzamento sono al momento garantiti”.

RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali. Nel caso ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in forma anonima, potete contattarci utilizzando le mail crittografate accessibili a questa URL: https://www.redhotcyber.com/contattaci

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…

Immagine del sitoVulnerabilità
Quando anche i backup diventano un vettore d’attacco: Veeam corregge una RCE critica
Redazione RHC - 08/01/2026

I backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…

Immagine del sitoDiritti
Algoritmi e crittografia: un conflitto tra sicurezza tecnica e diritti costituzionali
Paolo Galdieri - 08/01/2026

Il presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…

Immagine del sitoCybercrime
Quando l’individuazione degli attacchi diventa automatizzata, il rilevamento smette di scalare
Alexander Rogan - 08/01/2026

Per gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…

Immagine del sitoCybercrime
VMware ESXi violato dall’interno: quando l’isolamento delle VM smette di esistere
Redazione RHC - 08/01/2026

Un nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…