
Kawasaki Motors Europe si sta riprendendo da un attacco informatico effettuato dal gruppo ransomware RansomHub. L’incidente ha causato interruzioni del servizio, tuttavia, come affermano i rappresentanti dell’azienda, il ripristino attivo è attualmente in corso e si prevede che il 90% dei server ritornerà in servizio la prossima settimana.
L’attacco ha preso di mira la sede europea della Kawasaki all’inizio di settembre. Nell’ambito delle misure di sicurezza adottate, tutti i server aziendali sono stati temporaneamente disabilitati per verificare la presenza di malware.

Il personale IT, insieme ad esperti esterni di sicurezza informatica, hanno esaminato manualmente ciascun server prima di riconnetterlo alla rete aziendale.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Kawasaki Motors Europe, una filiale di Kawasaki Heavy Industries, produttore globale di motociclette e altre attrezzature motorizzate, ha affermato che l’incidente non ha influenzato le operazioni aziendali chiave come concessionari, fornitori e logistica.
Nel frattempo, il gruppo RansomHub ha rivendicato l’attacco informatico affermando di aver rubato 487 GB di dati dalla rete dell’azienda. Gli hacker hanno pubblicato i dati rubati in quanto l’azienda si è rifiutata di pagare il riscatto.
Non è chiaro se i dati rubati contengano informazioni sui clienti dell’azienda, ma questo scenario non è stato escluso. I rappresentanti della Kawasaki non hanno risposto alle richieste di commento dei giornalisti.

Il gruppo RansomHub è diventato attivo dopo la fine dell’operazione BlackCat/ALPHV, nella quale erano coinvolti molti attuali membri di RansomHub. Dall’inizio del 2024 ha effettuato più di 200 attacchi riusciti, anche contro grandi aziende come Rite Aid e Planned Parenthood.
Un allarme congiunto emesso il mese scorso da FBI, CISA e Dipartimento della Salute degli Stati Uniti ha evidenziato la minaccia del gruppo ai principali settori infrastrutturali statunitensi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsSe c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…
Cyber NewsUna settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…
Cyber NewsL’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…
Cyber NewsLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…