
Tata Power Company Limited, la più grande compagnia elettrica integrata dell’India, ha confermato venerdì di essere stata presa di mira da un attacco informatico.
L’intrusione nell’infrastruttura IT ha avuto un impatto su “alcuni dei suoi sistemi IT”, ha affermato la società in un deposito presso la National Stock Exchange (NSE) dell’India.
Ha inoltre affermato di aver adottato misure per recuperare e ripristinare le macchine interessate, aggiungendo di aver messo in atto barriere di sicurezza per i portali rivolti ai clienti per impedire l’accesso non autorizzato.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La società di servizi elettrici con sede a Mumbai, non ha rivelato ulteriori dettagli sulla natura dell’attacco, né su quando è avvenuto.
La società di sicurezza informatica Recorded Future ad aprile ha rivelato attacchi lanciati dalla Cina contro le organizzazioni indiane della rete elettrica.
Si dice che le intrusioni nella rete fossero mirate ad
“almeno sette centri di spedizione del carico dello stato indiano (SLDC) responsabili dell’esecuzione di operazioni in tempo reale per il controllo della rete e il dispacciamento dell’elettricità all’interno di questi rispettivi stati”.
Gli attacchi sono stati attribuiti a un cluster di minacce emergente che Recorded Future sta monitorando con il nome di Threat Activity Group 38 (TAG-38).
La società ha inoltre valutato che l’obiettivo è inteso a facilitare la raccolta di informazioni relative alle risorse infrastrutturali critiche.
La Cina ha confutato le accuse di coinvolgimento, affermando che
“molti degli alleati degli Stati Uniti o dei paesi con cui collabora sono anche vittime degli attacchi informatici degli Stati Uniti stessi”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…
VulnerabilitàCisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…
InnovazioneQuesta settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…
CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…