Infatti i dati fatti trapelare da LokBit, non sembrano riportare a dei dati interni dell’Agenzia delle Entrate, infatti da fonti anonime pervenute a Red Hot Cyber, sembrerebbe che a parte la rivendicazione sul sito di LockBit, all’interno dell’Agenzia non ci siano segni di violazione o richieste di riscatto.
Nel mentre LockBit oltre a pubblicare i samples, aggiunge anche un giorno in più al suo countdown fissandolo a 6 giorni, con scadenza prevista per il 01 Agosto 2022.
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Ricordiamo che non è la prima volta che LockBit ha riportato nel suo data leak site (DLS) una azienda quando invece si trattava di un’altra.
A livello di indizi, nei samples riportati da LockBit, troviamo informazioni all’interno di cartelle con il nome GESIS e potrebbero essere riconducibili ad una azienda che lavora per la Pubblica Amministrazione. Inoltre dei 4 documenti di identità pubblicati, 3 sono di cittadini stranieri.
Inoltre, c’è una cartella con il nome “Zucchetti”, che potrebbe far pensare che l’azienda in questione utilizzi un prodotto della nota azienda italiana che produce software.
Un samples riportato da Lockbit sul suo DLSInformazioni contenute all’interno di una cartella “Zucchetti”.
Infatti i samples pubblicati, mostrano informazioni organizzate che sembrano essere afferenti ad altre organizzazioni che hanno a che fare con l’Agenzia, ma non l’agenzia stessa.
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Inoltre, alcuni dati personali riportati non sono neanche di persone italiane
Sicuramente i dati sono tanti e dalle schermate dei samples, si parla di 100GB di dati esfiltrati.
Ora occorre comprendere di chi realmente siano e potrebbe non essere una cosa facile.
Abbiamo chiesto a Lokbit di darci spiegazioni sull’accaduto. Stiamo attendendo una risposta in merito.
Ciao LockBit.
Abbiamo visto che avete aggredito l'Agenzia delle Entrate.
Ma avete attaccato direttamente l'Agenzia oppure avete percorso altre strade?
Mi dicono che la situazione non è chiara. Potete darci se possibile qualche indicazione?
Grazie!
Nel mentre l’Agenzia delle Entrate ha emesso il primo comunicato stampa sulla situazione che riporta quanto segue:
In riferimento alla notizia apparsa sui social e ripresa da alcuni organi di stampa circa il presunto furto di dati dal sistema informativo della fiscalità, l’Agenzia delle Entrate precisa di aver immediatamente chiesto un riscontro e dei chiarimenti a SOGEI SPA, società pubblica interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che gestisce le infrastrutture tecnologiche dell’amministrazione finanziaria e che sta effettuando tutte le necessarie verifiche.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.