Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
TM RedHotCyber 320x100 042514
Attacco TapTrap: come farti cliccare cose che nemmeno tua madre approverebbe

Attacco TapTrap: come farti cliccare cose che nemmeno tua madre approverebbe

11 Luglio 2025 11:05

TapTrap sfrutta le animazioni dell’interfaccia utente per aggirare il sistema di autorizzazioni di Android, consentendo di accedere a dati sensibili o di indurre l’utente a compiere azioni distruttive, come il ripristino delle impostazioni di fabbrica del dispositivo. L’attacco TapTrap è un tipo di tapjacking, l’equivalente mobile del clickjacking. In questi attacchi, l’aggressore induce l’utente a cliccare su un elemento apparentemente innocuo, ma che in realtà causa un’azione indesiderata in background.

Tuttavia, a differenza del tapjacking tradizionale con overlay, TapTrap può essere utilizzato anche da app con zero permessi, consentendo loro di avviare attività trasparenti apparentemente innocue su quelle dannose. Inoltre, questo metodo funziona anche su Android 15 e 16.

TapTrap è stato sviluppato da un team dell’Università Tecnica di Vienna (TU Wien) e dell’Università di Bayreuth. La nuova tecnica sarà presentata il mese prossimo al Simposio sulla Sicurezza USENIX. Tuttavia, i ricercatori hanno già pubblicato un white paper che descrive l’attacco e creato un sito web che ne illustra i dettagli principali.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

TapTrap sfrutta la gestione delle transizioni tra le attività da parte di Android mediante animazioni personalizzate per creare un’incoerenza visiva tra ciò che l’utente vede e ciò che accade realmente sullo schermo del dispositivo. Un’app dannosa installata sul dispositivo di destinazione avvia una schermata di sistema con informazioni sensibili (ad esempio una richiesta di autorizzazione o impostazioni di sistema) per conto di un’altra app chiamando startActivity() ed eseguendo un’animazione personalizzata con quasi totale trasparenza.

“La chiave di TapTrap è l’uso di animazioni che rendono l’attività target praticamente invisibile”, spiegano i ricercatori. “Questo risultato si ottiene tramite un’animazione personalizzata con i valori alfa iniziale e finale impostati su valori molto bassi, come 0,01. Questo rende l’attività dannosa o rischiosa quasi completamente trasparente. Inoltre, un’animazione zoom può essere utilizzata per ingrandire un elemento specifico dell’interfaccia (come un pulsante di autorizzazione) e visualizzarlo a schermo intero, aumentando la probabilità che l’utente lo tocchi.”

Sebbene il prompt avviato accetti tutti i tocchi, l’utente vede solo l’interfaccia principale dell’applicazione, sopra la quale si trova un’attività praticamente trasparente con la quale interagisce realmente. Credendo di avere a che fare con un’applicazione innocua, l’utente potrebbe cliccare su determinate aree dello schermo, senza rendersi conto che sta premendo pulsanti come “Consenti” o “Autorizza” in una finestra quasi invisibile.

Un video pubblicato dai ricercatori dimostra come un’app di gioco può utilizzare TapTrap per accedere alla telecamera tramite il browser Chrome per conto di un sito web. Per scoprire se TapTrap funzionasse con le app del Google Play Store, l’app store ufficiale di Android, i ricercatori hanno analizzato quasi 100.000 app. È emerso che il 76% di esse era vulnerabile perché conteneva attività che soddisfacevano le seguenti condizioni:

  • possono essere avviati da un’altra applicazione;
  • vengono eseguiti nello stesso task dell’applicazione chiamante;
  • non sovrascrivere l’animazione di transizione;
  • iniziare a rispondere alle azioni dell’utente prima che l’animazione sia completata.

Secondo i ricercatori, nell’ultima versione di Android le animazioni sono abilitate di default. A meno che l’utente non le disattivi tramite le impostazioni sviluppatore o le opzioni di accessibilità, il dispositivo rimane vulnerabile a TapTrap.

Sebbene l’attacco fosse stato inizialmente creato per Android 15 (la versione corrente all’epoca), in seguito, con il rilascio di Android 16, gli esperti hanno testato TapTrap anche su di esso. Il team ha quindi testato TapTrap su Google Pixel 8a con Android 16, e il problema si è riscontrato anche nell’ultima versione del sistema operativo. I rappresentanti di Google hanno dichiarato ai media che TapTrap verrà risolto in un futuro aggiornamento.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…

Immagine del sitoCyber Italia
29.198 italiani coinvolti in un massiccio data breach nel trasporto aereo. Chi è stato violato?
Redazione RHC - 20/01/2026

Un nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…

Immagine del sitoCybercrime
VoidLink: il framework che mostra come l’IA stia cambiando il cybercrime
Redazione RHC - 20/01/2026

Avevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…

Immagine del sitoCybercrime
Cloudflare, scoperto un grave bypass che nessuno stava guardando
Redazione RHC - 20/01/2026

Un percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…

Immagine del sitoCybercrime
Gli hacker stanno sfruttando VMware ESXi con un toolkit di exploit zero-day
Redazione RHC - 20/01/2026

Un gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…