Una nuova campagna di phishing sta circolando in queste ore con un obiettivo ben preciso: spaventare le vittime con la minaccia di una multa stradale imminente e gonfiata, apparentemente proveniente da PagoPA. L’obiettivo è convincere l’utente a cliccare su un link fraudolento e inserire i propri dati di pagamento, con la scusa di saldare una sanzione.
In questo articolo analizziamo cosa è importante non fare quando si riceve un’email di questo tipo, per capire come molte truffe online sfruttino l’urgenza e la credibilità di marchi noti al fine di ottenere un vantaggio economico.
Email fake di PagoPA arrivata alla redazione di Red Hot Cyber
“Evita la maggiorazione: paga adesso”. Scopriamo perché è una truffa
L’email in questione arriva da un mittente apparentemente legittimo, ma con un dominio sospetto: [email protected]. Intanto un dominio di origine tedesca dovrebbe far subito pensare che si tratti di una truffa. Le email ufficiali solitamente pervengono dal dominio gov.it Il contenuto della comunicazione cerca di replicare lo stile formale delle notifiche ufficiali, con messaggi intimidatori come:
Advertising
“La preghiamo di prendere nota che, in caso di mancato pagamento entro la fine della giornata odierna, l’importo totale sarà automaticamente aggiornato a 500 €.”
Un’altra tecnica psicologica è l’urgenza: la scadenza è fissata per il giorno stesso della ricezione, inducendo panico e reazioni impulsive. Pertanto:
Email sospetta: le comunicazioni sono avvenute dall’email [email protected]. PagoPA avvengono da domini istituzionali come @pagopa.gov.it.
Assenza di destinatario specifico: si usa “Gentile proprietario/a del veicolo”, un modo generico per colpire più vittime.
Minacce e urgenze: è una tecnica comune nel phishing per spingere l’utente all’azione.
Link truffaldini: il link “Accedi al Pagamento Online” porta quasi certamente a una pagina clone creata per rubare i dati della carta.
Cosa fare se ricevi questa email?
Per prima cosa aumenta l’attenzione
Non cliccare sul link.
Segnala l’email come phishing nel tuo client di posta.
Verifica eventuali multe reali solo tramite i portali ufficiali (come il sito del Comune o il portale ufficiale di PagoPA).
Avvisa amici e parenti, in particolare quelli meno esperti di tecnologia.
L’analisi tecnica di Red Hot Cyber: cosa si cela dietro il link
Il team di Red Hot Cyber ha analizzato l’email sospetta all’interno di un ambiente sicuro, utilizzando una sandbox, ovvero una macchina virtuale isolata dal sistema reale, che consente di analizzare contenuti potenzialmente pericolosi senza rischi per il computer o la rete.
Al primo tentativo, cliccando sul link presente nell’email, abbiamo osservato una serie di redirect automatici: sorprendentemente, il collegamento sembrava concludersi sul sito ufficiale di PagoPA, un’astuzia probabilmente pensata per aumentare la fiducia della vittima e ridurre i sospetti.
Advertising
Abbiamo quindi analizzato l’URL tramite VirusTotal, una piattaforma che verifica la reputazione dei link attraverso decine di motori antivirus. Il risultato? Tre antivirus lo identificavano chiaramente come malevolo.
schermata che etichetta il link presente nell’email come malevolo www.virustotal.com
Effettuando ulteriori test — e questa volta utilizzando Tor per anonimizzare la navigazione e accedere eventualmente a contenuti geolocalizzati o camuffati — siamo riusciti ad accedere al vero sito fraudolento.
Come funziona la truffa
Una volta atterrati sul sito clone, ci è stato chiesto di compilare un modulo con i nostri dati anagrafici, dopodiché il sito richiede di inserire:
Numero della carta di credito
Data di scadenza
Codice CVV
Non è finita. Dopo l’inserimento dei dati della carta, il sito richiede anche:
Codice SMS (OTP) ricevuto via banca
PIN della carta
In questo modo, il criminale informatico ottiene tutti i codici necessari per svuotare la carta di credito: dati personali, dati bancari, codice di sicurezza e persino il secondo fattore di autenticazione.
Una volta in possesso di queste informazioni, il truffatore può effettuare prelievi e transazioni fino al totale prosciugamento del plafond disponibile sulla carta.
Abbiamo contattato il CER-AgID per ottenere maggiori informazioni su questa campagna malevola. Ci è stato confermato che l’attacco utilizza una lunga catena di redirect, che parte da domini come https://qr-code.click e https://scanned.page, per poi reindirizzare l’utente verso la vera e propria pagina di phishing.
Durante questo processo, vengono effettuati controlli sul browser utilizzato, sull’indirizzo IP e su altri parametri ambientali. Probabilmente, durante il nostro primo tentativo di analisi, il sistema ha impedito il reindirizzamento completo verso il sito malevolo perché il nostro indirizzo IP risultava presente in una blacklist, impedendo così l’accesso alla pagina finale della truffa.
Da quanto ci ha riportato il CERT-AgID (che ha anche emesso in precedenza un avviso su tale campagna), i criminali informatici creano ogni giorno moltissime pagine (ad esempio quella sulla quale siamo atterrati noi è stata creata in data 28 di Aprile scorso) e i C2 sono spesso residenti su Telegram.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
Sono ufficialmente aperte le adesioni al Program Sponsor della Red Hot Cyber Conference 2027, la sesta edizione dell’evento annuale gratuito promosso dalla community di Red Hot Cyber per diffondere cultura, competenze e consapevolezza sui temi della cybersecurity, dell’innovazione e delle tecnologie digitali. La Conference si terrà a Roma, martedì 18 e mercoledì 19 maggio 2027, presso l’Auditorium del Seraphicum, nel cuore del quartiere EUR, con una giornata dedicata ai workshop pratici e alle attività tecniche e una seconda giornata interamente dedicata alla conferenza.
Anche per il 2027, le aziende potranno scegliere di sostenere concretamente il progetto attraverso il Program Sponsor, partecipando alla crescita di un appuntamento che mette in relazione professionisti, aziende, istituzioni, studenti, ricercatori e appassionati di tecnologia. Il programma prevede la possibilità di aderire come Sponsor Sostenitore, una formula pensata per le aziende che desiderano essere tra le prime realtà a credere e contribuire alla realizzazione della nuova edizione, oppure attraverso i tre consueti livelli di sponsorizzazione Platinum, Gold e Silver. Ogni livello di sponsorizzazione acquistato, sarà accompagnato da un pacchetto Advertising, con l'opportunità di visibilità attraverso articoli, banner e contenuti all’interno del circuito editoriale di Red Hot Cyber.
Le aziende interessate a conoscere le formule disponibili, il Media Kit e tutte le opportunità previste dal Program Sponsor 2027 possono richiedere informazioni scrivendo a [email protected].