Attenti italiani! Una Finta Multa da pagare tramite PagoPA vuole svuotarti il conto
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Enterprise BusinessLog 970x120 1
Enterprise BusinessLog 320x200 1
Attenti italiani! Una Finta Multa da pagare tramite PagoPA vuole svuotarti il conto

Attenti italiani! Una Finta Multa da pagare tramite PagoPA vuole svuotarti il conto

Redazione RHC : 2 Maggio 2025 15:19

Una nuova campagna di phishing sta circolando in queste ore con un obiettivo ben preciso: spaventare le vittime con la minaccia di una multa stradale imminente e gonfiata, apparentemente proveniente da PagoPA. L’obiettivo è convincere l’utente a cliccare su un link fraudolento e inserire i propri dati di pagamento, con la scusa di saldare una sanzione.

In questo articolo analizziamo cosa è importante non fare quando si riceve un’email di questo tipo, per capire come molte truffe online sfruttino l’urgenza e la credibilità di marchi noti al fine di ottenere un vantaggio economico.

Email fake di PagoPA arrivata alla redazione di Red Hot Cyber

“Evita la maggiorazione: paga adesso”. Scopriamo perché è una truffa

L’email in questione arriva da un mittente apparentemente legittimo, ma con un dominio sospetto: [email protected]. Intanto un dominio di origine tedesca dovrebbe far subito pensare che si tratti di una truffa. Le email ufficiali solitamente pervengono dal dominio gov.it Il contenuto della comunicazione cerca di replicare lo stile formale delle notifiche ufficiali, con messaggi intimidatori come:


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

“La preghiamo di prendere nota che, in caso di mancato pagamento entro la fine della giornata odierna, l’importo totale sarà automaticamente aggiornato a 500 €.”

Un’altra tecnica psicologica è l’urgenza: la scadenza è fissata per il giorno stesso della ricezione, inducendo panico e reazioni impulsive. Pertanto:

  • Email sospetta: le comunicazioni sono avvenute dall’email [email protected]. PagoPA avvengono da domini istituzionali come @pagopa.gov.it.
  • Assenza di destinatario specifico: si usa “Gentile proprietario/a del veicolo”, un modo generico per colpire più vittime.
  • Minacce e urgenze: è una tecnica comune nel phishing per spingere l’utente all’azione.
  • Link truffaldini: il link “Accedi al Pagamento Online” porta quasi certamente a una pagina clone creata per rubare i dati della carta.

Cosa fare se ricevi questa email?

  1. Per prima cosa aumenta l’attenzione
  2. Non cliccare sul link.
  3. Segnala l’email come phishing nel tuo client di posta.
  4. Verifica eventuali multe reali solo tramite i portali ufficiali (come il sito del Comune o il portale ufficiale di PagoPA).
  5. Avvisa amici e parenti, in particolare quelli meno esperti di tecnologia.

L’analisi tecnica di Red Hot Cyber: cosa si cela dietro il link

Il team di Red Hot Cyber ha analizzato l’email sospetta all’interno di un ambiente sicuro, utilizzando una sandbox, ovvero una macchina virtuale isolata dal sistema reale, che consente di analizzare contenuti potenzialmente pericolosi senza rischi per il computer o la rete.

Al primo tentativo, cliccando sul link presente nell’email, abbiamo osservato una serie di redirect automatici: sorprendentemente, il collegamento sembrava concludersi sul sito ufficiale di PagoPA, un’astuzia probabilmente pensata per aumentare la fiducia della vittima e ridurre i sospetti.

Abbiamo quindi analizzato l’URL tramite VirusTotal, una piattaforma che verifica la reputazione dei link attraverso decine di motori antivirus. Il risultato? Tre antivirus lo identificavano chiaramente come malevolo.

schermata che etichetta il link presente nell’email come malevolo www.virustotal.com

Effettuando ulteriori test — e questa volta utilizzando Tor per anonimizzare la navigazione e accedere eventualmente a contenuti geolocalizzati o camuffati — siamo riusciti ad accedere al vero sito fraudolento.

Come funziona la truffa

Una volta atterrati sul sito clone, ci è stato chiesto di compilare un modulo con i nostri dati anagrafici, dopodiché il sito richiede di inserire:

  • Numero della carta di credito
  • Data di scadenza
  • Codice CVV

Non è finita. Dopo l’inserimento dei dati della carta, il sito richiede anche:

  • Codice SMS (OTP) ricevuto via banca
  • PIN della carta

In questo modo, il criminale informatico ottiene tutti i codici necessari per svuotare la carta di credito: dati personali, dati bancari, codice di sicurezza e persino il secondo fattore di autenticazione.

Una volta in possesso di queste informazioni, il truffatore può effettuare prelievi e transazioni fino al totale prosciugamento del plafond disponibile sulla carta.

Abbiamo contattato il CER-AgID per ottenere maggiori informazioni su questa campagna malevola. Ci è stato confermato che l’attacco utilizza una lunga catena di redirect, che parte da domini come https://qr-code.click e https://scanned.page, per poi reindirizzare l’utente verso la vera e propria pagina di phishing.

Durante questo processo, vengono effettuati controlli sul browser utilizzato, sull’indirizzo IP e su altri parametri ambientali. Probabilmente, durante il nostro primo tentativo di analisi, il sistema ha impedito il reindirizzamento completo verso il sito malevolo perché il nostro indirizzo IP risultava presente in una blacklist, impedendo così l’accesso alla pagina finale della truffa.

Da quanto ci ha riportato il CERT-AgID (che ha anche emesso in precedenza un avviso su tale campagna), i criminali informatici creano ogni giorno moltissime pagine (ad esempio quella sulla quale siamo atterrati noi è stata creata in data 28 di Aprile scorso) e i C2 sono spesso residenti su Telegram.

  • acn
  • attacchi informatici
  • cert agid
  • CTI
  • cyber threat intelligence
  • cybercrime
  • istituzioni
  • italia
  • Malware
  • pagopa
  • phishing
  • scam
  • sicurezza informatica
  • Threat Actors
  • truffe
  • truffe online
Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
L’interruzione di Cloudflare del 5 dicembre 2025 dovuta alle patch su React Server. L’analisi tecnica
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Cloudflare ha registrato un’interruzione significativa nella mattina del 5 dicembre 2025, quando alle 08:47 UTC una parte della propria infrastruttura ha iniziato a generare errori interni. L’inci...

Immagine del sito
GlobalProtect di Palo Alto Networks è sotto scansioni Attive. Abilitate la MFA!
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Una campagna sempre più aggressiva, che punta direttamente alle infrastrutture di accesso remoto, ha spinto gli autori delle minacce a tentare di sfruttare attivamente le vulnerabilità dei portali V...

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...