
CrowdStrike ha recentemente svelato una sofisticata campagna di phishing, scoperta il 7 gennaio 2025, che prende di mira gli sviluppatori di software. Utilizzando false offerte di lavoro, gli hacker cercano di ingannare le vittime per installare un crypto miner basato su Monero (XMRig) sui loro dispositivi.
L’attacco inizia con un’email ingannevole, che sembra provenire da un “recruiter” di CrowdStrike. La comunicazione ringrazia la vittima per essersi “candidata” a una posizione come sviluppatore presso l’azienda e la invita a scaricare un’applicazione CRM per completare l’onboarding, descritta come parte di un innovativo processo di selezione.

Chi clicca sul link viene indirizzato a un sito web dall’aspetto ingannevolmente legittimo, cscrm-hiring[.]com, dove può scaricare l’app per Windows o macOS. Una volta installato il software, il malware esegue una serie di controlli per verificare se si trova in un ambiente di analisi, come una sandbox. Questi controlli includono:
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Se i controlli non rilevano anomalie, il malware scarica la configurazione necessaria per il funzionamento del miner e recupera i file di XMRig da un repository GitHub. Successivamente, estrae i file nella directory temporanea del sistema e avvia il miner in background, limitando l’uso delle risorse al 10% per evitare sospetti.
Il malware garantisce persistenza sul sistema scrivendo una chiave di avvio automatico nel registro e inserendo uno script nella directory di avvio del menu Start.

Questa campagna sottolinea l’importanza di mantenere alta la guardia durante la ricerca di lavoro online. Ecco alcune regole fondamentali per proteggersi:
Le implicazioni di un attacco come questo possono essere gravi. Oltre al danno immediato, come l’infezione da malware e l’uso non autorizzato delle risorse del computer, i miner di criptovalute come XMRig possono compromettere l’integrità del sistema, rallentando le prestazioni e causando danni a lungo termine.
Le vittime possono anche essere esposte ad altri tipi di attacchi, come il furto di dati sensibili o l’accesso non autorizzato a informazioni aziendali critiche.
Questa vicenda evidenzia l’astuzia con cui i cybercriminali possono sfruttare situazioni apparentemente innocue, come la ricerca di lavoro, per scopi malevoli. Per chi cerca nuove opportunità professionali, la regola è chiara: mai abbassare la guardia e verificare sempre ogni dettaglio.
Allo stesso tempo, le aziende devono impegnarsi a rafforzare la fiducia nella loro identità digitale, adottando misure preventive per contrastare l’uso improprio del proprio nome
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…
CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…
Cyber ItaliaA nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…