Nel mentre l’incidente informatico di Libero e Virgilio si sta consumando, stanno arrivando moltissime mail al whistleblower di RHC. L’argomento sono problematiche di accesso agli account di Libero e Virgilio.
Vogliamo riportare ai nostri lettori, che Red Hot Cyber, non ha nulla a che fare con ItaliaOnline e che le mail relative a richieste di supporto o richieste di informazioni devono essere inviate ad ItaliaOnline.
Inoltre, il servizio whistleblower di RHC, è stato creato per denunciare eventuali illeciti o problematiche inerenti attacchi informatici o disservizi, ma non per lamentele su specifici servizi che già sappiano hanno dei problemi.
Advertising
Invitiamo pertanto tutte le persone di inviarci comunicazioni inerenti alla filosofia del whistleblower, mentre per eventuali richieste di informazioni verso Libero o Virgilio, di inviare apposite comunicazioni ad ItaliaOnline.
Un primo esempio di comunicazioni arrivate al whistleblower di RHCUn secondo esempio di comunicazioni arrivate al whistleblower di RHCUn terzo esempio di comunicazioni arrivate al whistleblower di RHC
Una segnalazione al whistleblower di RHC deve essere fatta solo in caso di una scoperta di attività illecite o fraudolente all’interno di una amministrazione pubblica o privata.
Il fine è quello di consentire a RHC di avviare una specifica indagine attinente ai fatti inerenti incidenti di sicurezza informatici o incidenti o disservizi in generale.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.