Quando il portone blindato di casa rimane aperto, occorre correre ai ripari molto velocemente e applicare immediatamente le patch di sicurezza.
Fortinet ha avvisato privatamente i propri clienti di un difetto di sicurezza che colpisce i firewall FortiGate e i proxy Web FortiProxy che potrebbe consentire a un utente malintenzionato di eseguire azioni non autorizzate.
Il bug è monitorato con la CVE-2022-40684 (punteggio CVSS: 9,6). Il difetto è stato valutato dal NIST come critico e riguarda una vulnerabilità di bypass dell’autenticazione che potrebbe consentire a un malintenzionato non autenticato di eseguire operazioni arbitrarie sull’interfaccia amministrativa tramite una richiesta HTTPS appositamente predisposta.
Advertising
La vulnerabilità riguarda le versioni di FortiOS 7.0.6 e 7.2.1 e precedenti mentre le versioni 7.0.7 e 7.2.2 correggono la vulnerabilità.
Mentre per FortiProxy, la vulnerabilità è presente nelle versioni da 7.0.0 a 7.0.6 e 7.2.0 e precedenti, mentre la 7.0.7 e 7.2.1 correggono la vulnerabilità.
“Grazie alla possibilità di sfruttare questo problema da remoto, Fortinet consiglia vivamente a tutti i clienti con le versioni vulnerabili di eseguire un aggiornamento immediato”
ha avvertito la società in un avviso condiviso da un ricercatore di sicurezza su Twitter.
Come soluzione temporanea, l’azienda consiglia agli utenti di disabilitare l’amministrazione HTTPS con connessione a Internet fino a quando non sarà possibile implementare gli aggiornamenti o, in alternativa, di applicare una politica a “traffico in ingresso locale“.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.