Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime, Analisi Vulnerabilità e Intelligenza Artificiale
Persona in hoodie che tippa su laptop, cassa chiusa con lucchetto sulla scrivania

Avete acquistato il lucchetto intelligente Ubiquiti? Gli hacker potrebbero entrare di notte senza chiavi

28 Agosto 2026 09:52
In sintesi

Sono state identificate 21 bug di sicurezza all'interno dell'ecosistema UniFi di Ubiquiti, che interessano dispositivi di rete, telecamere e sistemi di controllo degli accessi. Le vulnerabilità, con punteggi CVSS da 8,2 a 10, permettevano bypass dell'autenticazione e iniezione di comandi. Ubiquiti ha rilasciato aggiornamenti per correggere gli errori, ma non ha confermato sfruttamenti.

Sembrerebbe un paradosso. Un dispositivo di sicurezza prodotto per evitare accessi fisici, attraverso l’utilizzo di bug di sicurezza permette l’accesso.

Nell’ecosistema UniFi di Ubiquiti sono state identificate 21 vulnerabilità pericolose che interessano dispositivi di rete, telecamere e sistemi di controllo degli accessi. Gli errori trovati permettevano di bypassare l’autenticazione, iniettare comandi e aumentare i privilegi. Tutte le vulnerabilità hanno ricevuto un punteggio da 8,2 a 10 sulla scala CVSS, con diverse problematiche valutate al massimo livello di 10. Al momento tutte le vulnerabilità sono state corrette.

Le problematiche più pericolose erano legate a un’insufficiente verifica dei dati di input. In UniFi Protect, la vulnerabilità CVE-2026-77537 ha ottenuto il punteggio massimo di 10 sulla scala CVSS 3.1 e non richiedeva privilegi, mentre il CVE-2026-77533 poteva essere sfruttata solo con accesso di rete a diritti limitati, ricevendo una valutazione di 9,9. Entrambi gli errori sono stati corretti nella versione UniFi Protect 7.2.105, che chiude la possibilità di iniettare comandi.

Advertising

Vulnerabilità simili per l’iniezione di comandi hanno interessato UniFi OS Server, UniFi Network Application, UniFi Access Application, UniFi Talk, UID Enterprise Agent e Enterprise Audio/Video Bridge. In caso di sfruttamento riuscito, un attaccante con accesso alla rete poteva eseguire comandi arbitrari sui dispositivi interessati. Per ogni prodotto Ubiquiti ha rilasciato una versione corretta.

Un gruppo separato di errori permetteva di aumentare i privilegi in UniFi OS e nei dispositivi associati, inclusi Cloud Keys, NVR, NAS, Dream Machines e Dream Routers. Due ulteriori vulnerabilità, il CVE-2026-77549 e il CVE-2026-77550, sono derivate da un’elaborazione scorretta delle sequenze CRLF e permettevano di bypassare il controllo di accesso. La CVE-2026-77550 ha ricevuto il punteggio massimo di 10 sulla scala CVSS 3.1.

I bug di sicurezza sono stati rilevati anche in UniFi Connect, Display Cast Pro, Access Application e Protect AI Key. La maggior parte delle vulnerabilità richiedeva solo accesso di rete, quindi un rischio particolare è rappresentato dai sistemi UniFi i cui interfacce di gestione sono direttamente accessibili da Internet. Nel bollettino non viene segnalato alcun sfruttamento confermato di questo nuovo set di errori.

Ubiquiti raccomanda di aggiornare il prima possibile tutti i prodotti interessati alle versioni indicate nel bollettino e di verificare separatamente i firmware dei dispositivi UniFi OS, poiché i numeri delle build corrette dipendono dalla famiglia di dispositivi. L’azienda consiglia inoltre di non esporre le interfacce di gestione su Internet e di abilitare l’autenticazione a più fattori dove l’accesso amministrativo non può essere completamente limitato.


📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su 🔔 Google News.
Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram.
Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici


Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response