
Una presunta banca dati contenente informazioni sensibili su 18 milioni di cittadini statunitensi over 65 è apparsa in vendita su un noto forum del dark web.
L’inserzionista, che usa lo pseudonimo “Frenshyny”, sostiene di aver sottratto i dati direttamente dal portale governativo irs.gov, che gestisce, tra le altre cose, documentazione fiscale e informazioni sui piani pensionistici 401(k).
Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.

L’annuncio elenca una quantità impressionante di dati personali, indicati come:
Si tratterebbe, secondo il venditore, di informazioni relative ai beneficiari dei 401(k) Benefit Funds, il celebre piano di risparmio previdenziale statunitense attivo dagli anni ’80.
La quantità – 18 milioni di record – suggerisce una compromissione estremamente ampia, che se confermata implicherebbe il più grande data breach mai registrato sul sistema pensionistico privato statunitense.
L’annuncio è pubblicato in una sezione dedicata alla vendita di database rubati. Il venditore si presenta come membro “V.I.P.” del forum, sottolineando una certa reputazione nella community e offrendo la possibilità di contattarlo su Telegram per “prove e prezzi”.
Il post contiene inoltre una lunga descrizione del funzionamento dei piani 401(k), probabilmente inserita per rendere più credibile la provenienza dei dati.
Se autentico, un database di tale portata esporrebbe milioni di cittadini anziani a:
Gli over 65 sono tra i bersagli preferiti dei criminali informatici, e possedere dati verificati li rende estremamente appetibili per campagne fraudolente.
L’apparizione di questo presunto database conferma una tendenza ormai consolidata: il settore finanziario e previdenziale è diventato uno dei principali target per i threat actors.
Dati come quelli contenuti nei registri pensionistici, infatti, hanno un valore particolarmente alto nei mercati clandestini.
Se verificata, questa vendita rappresenterebbe l’ennesimo colpo alla sicurezza dei sistemi governativi statunitensi e un rischio enorme per milioni di pensionati.
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