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Banche neozelandesi e ufficio postale colpite da un attacco informatico.

Il Computer Emergency Response Team (CERT) del paese ha dichiarato di essere a conoscenza di un attacco DDoS (distributed denial of service) che ha preso di mira un certo numero di organizzazioni nel paese.

Il CERT ha affermato che sta “monitorando la situazione e lavorando con le parti interessate dove possibile”, sul suo sito web.

Alcuni dei siti Web interessati dall’attacco, secondo i resoconti dei media locali, includevano il sito neozelandese di Australia e New Zealand Banking Group e NZ Post.

In un post su Facebook, ANZ ha detto ai clienti di essere consapevole che molte persone non erano in grado di accedere ai servizi bancari online.

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“Il nostro team tecnico sta lavorando duramente per risolvere il problema, ci scusiamo per gli eventuali disagi che ciò potrebbe causare”

si legge nel post.

I rappresentanti dell’ANZ non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.

NZ Post ha affermato che le “interruzioni intermittenti” sul suo sito Web erano dovute a un problema presso uno dei suoi fornitori di terze parti.

Diversi clienti hanno fatto ricorso ai social media per segnalare interruzioni a Kiwibank, un azienda di prestiti in parte di proprietà di NZ Post. Kiwibank si è scusata con i clienti in un post su Twitter e ha affermato che stava lavorando per correggere “l’accesso intermittente” ai servizi nella sua app, internet banking, phone banking e sito web.

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Negli attacchi DDoS, i server delle istituzioni, vengono inondati dal traffico in entrata con richieste superflue cercando di annegarlo fino a quando non risponderà più alle richieste leggittime.

A gennaio, un attacco informatico ha portato a una grave violazione dei dati presso la banca centrale della Nuova Zelanda, mentre a maggio, un gruppo di hacker ha preso di mira anche gli ospedali.