Il gruppo ransomware BianLian ha spostato la sua attenzione dalla crittografia dei file alla sola esfiltrazione dei dati e al loro utilizzo per estorcere le vittime. Lo ha riferito la società di sicurezza informatica Redacted, che ha visto segnali che il gruppo sta cercando di utilizzare le sue capacità di estorsione e aumentare la pressione sulle vittime.
Gli operatori di BianLian hanno mantenuto i loro metodi di accesso iniziale e di movimento laterale e continuano a implementare la propria backdoor basata su Golang che offre loro l’accesso remoto a un dispositivo compromesso.
Sul suo sito Web, BianLian elenca le sue vittime già 48 ore dopo essere state compromesse e concede alle aziende circa 10 giorni per pagare il riscatto.
Advertising
Al 13 marzo 2023, BianLian ha elencato un totale di 118 entità sul suo sito Web, con la stragrande maggioranza (71%) società con sede negli Stati Uniti.
BianLian vittime dal luglio 2022
La principale differenza tra i recenti attacchi è che BianLian cerca di monetizzare senza crittografare i file della vittima. Ora il gruppo ora fa affidamento esclusivamente sulla minaccia di fuga di dati rubati.
La cyber gang promette che una volta pagato il riscatto, non divulgheranno i dati rubati o riveleranno in altro modo il fatto che l’organizzazione è stata violata. BianLian offre queste garanzie sulla base del fatto che il loro “business” dipende dalla loro reputazione.
Per avere un impatto maggiore sulla vittima, i criminali informatici in alcuni casi hanno ricordato loro i possibili problemi legali che l’organizzazione avrebbe dovuto affrontare se fosse venuta a conoscenza dell’hack. Inoltre, nella nota di riscatto, il gruppo ha anche lasciato riferimenti a specifiche sezioni di leggi e statuti.
Degli esperti hanno scoperto che in molti casi le leggi menzionate si applicano nella regione della vittima, indicando che i criminali informatici stanno affinando le loro capacità di estorsione analizzando i rischi legali della vittima al fine di formulare argomentazioni forti.
Advertising
Non è noto se l’allontanamento di BianLian dalla crittografia sia correlato al rilascio da parte di Avast di un decryptor gratuito per il ransomware BianLian. Forse gli aggressori si sono semplicemente resi conto di non aver bisogno di questa parte della catena di attacco per estorcere denaro dalle vittime.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
RHC4Edu nasce dalla volontà della community di Red Hot Cyber di portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e del digitale direttamente nelle scuole, mettendo gratuitamente a disposizione degli studenti l’esperienza di professionisti, ricercatori e specialisti del settore. Il progetto è ufficialmente operativo e permette agli istituti interessati di richiedere workshop gratuiti e incontri con gli esperti della community, attraverso un coordinamento della redazione che mette in relazione le esigenze della scuola con le competenze e la disponibilità dei professionisti presenti sul territorio.
L’obiettivo di RHC4Edu non è trasformare gli studenti in tecnici informatici, ma aiutarli a sviluppare consapevolezza e pensiero critico davanti a un mondo sempre più digitale. Cybersecurity, truffe online, privacy, social network, cyberbullismo, fake news e intelligenza artificiale diventano così argomenti da affrontare con esempi concreti e con il contributo diretto di chi lavora quotidianamente nel settore. Un’iniziativa costruita sulla condivisione della conoscenza e sul volontariato della community, perché portare queste competenze nelle aule significa anche offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere nuove professioni, sviluppare curiosità e imparare a vivere la tecnologia in modo più sicuro e consapevole.