Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Bitcoin: Nakamoto sembra sia stato aiutato da crittografi esterni per l’algoritmo blockchain

2 Giugno 2020 22:05

Secondo uno dei primi sviluppatori di #Bitcoin (#BTC), Satoshi #Nakamoto, il creatore del protocollo p2p del bitcoin (pseudonimo ancora oggi avvolto da un fitto mistero) sembra abbia cercato aiuto da crittografi esterni prima di lanciare Bitcoin.

Laszlo #Hanyecz, che ha lavorato a stretto contatto con Satsohi nel 2010, ha detto a #Cointelegraph di essere stato confuso dalla scelta di Satoshi della curva #ellittica #secp256k1.

L’uso di questa curva, al momento, era insolito. Le curve del National Institute of Standards and Technology (#NIST) erano molto più comuni.

Molti appassionati di Bitcoin nel corso degli anni hanno speculato sul fatto che si tratti di fortuna o genio, poiché la curva scelta da Satoshi è più efficiente e rende anche meno probabile qualsiasi #backdoor.

Successivamente Hanyecz chiese a Satoshi “come ci sei riuscito?”. Lui rispose, “ho impiegato alcuni anni… per alcuni tentativi, ci sto lavorando da un po’”.

Ma Satoshi, chi è?

#redhotcyber #cybersecurity #criptovalute

???? secp256k1

https://en.bitcoin.it/wiki/Secp256k1

???? articolo di Cointelegraph

https://cointelegraph.com/news/satoshi-nakamoto-had-outside-cryptography-help-says-early-bitcoin-dev

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…