L’operazione di polizia internazionale HAECHI IV, ha portato all’arresto di 3.500 sospettati di vari crimini informatici e al sequestro di oltre 300 milioni di dollari di proventi illeciti.
L’operazione da poco conclusa, è stata guidata dalle autorità sudcoreane. Tali autorità hanno collaborato con le forze dell’ordine di 34 paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Hong Kong (Cina) e India.
Scopriamo i contenuti dell’operazione HAECHI IV
HAECHI IV era rivolto contro i truffatori impegnati su diversi frodi telematiche:
riciclaggio di denaro legato al gioco d’azzardo online illegale
truffe BEC e frodi nel commercio elettronico.
È stato inoltre riferito che attraverso il meccanismo di informazione finanziaria dell’Interpol, I-GRIP, sono stati identificati e congelati 82.112 conti bancari in 34 paesi. In totale, l’operazione ha sequestrato 199 milioni di dollari in valuta fiat, nonché 101 milioni di dollari in 367 asset digitali e virtuali, compresi NFT.
“I 300 milioni di dollari sequestrati sono una somma enorme e illustrano chiaramente la motivazione dietro l’esplosione della criminalità informatica organizzata transnazionale”. Ha affermato l’Interpol. “Un simile accumulo su larga scala di proventi illeciti rappresenta una minaccia per la sicurezza globale e mina la stabilità delle nazioni di tutto il mondo”.
Il comunicato stampa ufficiale afferma inoltre che uno degli arresti più significativi effettuati durante l’operazione HAECHI IV ha coinvolto un criminale del gioco d’azzardo online a Manila, ricercato dalla polizia sudcoreana da oltre due anni.
Molte truffe riguardavano il nuovo mercato NFT
Le forze dell’ordine hanno notato una tendenza osservata ultimamente: sempre più spesso la frode è associata agli investimenti digitali e alle piattaforme NFT. Queste funzionano per un breve periodo e poi scompaiono con tutti i soldi degli investitori, cancellando tutti i siti Web ufficiali e social media.
NFT utilizzati dai truffatori
Un altro nuovo strumento utilizzato dai truffatori è l’intelligenza artificiale. Le IA possono generare contenuti sintetici che appaiono realistici alle vittime. Comprese le voci delle persone a loro vicine. Pertanto, le autorità britanniche coinvolte nell’operazione HAECHI riferiscono di aver fermato diversi casi in cui i truffatori hanno utilizzato l’intelligenza artificiale. Attraverso l’IA impersonavano un’altra persona a scopo di “estorsione sessuale” e frode sugli investimenti.
Advertising
L’operazione HAECHI IV ha registrato un aumento degli arresti del 260% rispetto all’operazione HAECHI III. Tale operazione si è svolta da giugno a novembre 2022. Successivamente l’Interpol e i suoi partner hanno arrestato 975 sospetti e congelato 130 milioni di dollari sui loro conti.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.