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Bubble trail: gli scienziati cinesi hanno trovato un punto debole per tracciare i sottomarini americani

23 Agosto 2023 09:24

Gli hacker potrebbero avere una “assonanza” ad un attacco in side channel, ed in effetti non ci siamo così tanto lontano.

Gli scienziati cinesi hanno scoperto una vulnerabilità nei moderni sottomarini statunitensi che potrebbe minacciare la superiorità militare degli Stati Uniti negli oceani. Uno studio pubblicato su una delle riviste scientifiche più rispettate della Cina mostra che la tecnologia esistente può rilevare le bolle d’aria lasciate da un sottomarino ad alta velocità e calcolare la posizione della nave sulla base di esse.

Come disse Karl Schuster, un ex capitano della Marina degli Stati Uniti, “i sottomarini sono un’area in cui gli Stati Uniti mantengono una superiorità indiscussa sulla Cina”. Tuttavia, uno studio condotto da scienziati del Fujian Institute for Research on the Structure of Matter presso l’Accademia cinese delle scienze potrebbe mettere in discussione questa affermazione.

Un team guidato da Zhou Shennan ha scoperto che un rilevatore magnetico ultrasensibile potrebbe rilevare le tracce del sottomarino più avanzato a grande distanza. Queste bolle sono un risultato inevitabile della velocità di crociera del sottomarino e possono causare un segnale elettromagnetico noto come effetto magnetoidrodinamico (MHD).

Secondo le simulazioni al computer, è possibile osservare significativi segnali elettrici indotti intorno alla prua, alla poppa e alla parte posteriore dello scafo. Questi segnali hanno una frequenza da 49,94 Hz a 34,19 Hz e possono percorrere lunghe distanze grazie alla loro capacità di propagarsi nell’ambiente acquatico.

Le tecnologie convenzionali di rilevamento elettromagnetico sono generalmente limitate dalle misure protettive dei progettisti navali, compreso l’uso di materiali a bassa magnetica o non metallici. 

Gli scienziati hanno sottolineato che c’è un urgente bisogno di ulteriori ricerche su un nuovo tipo di sorgente di segnale. I ricercatori hanno anche avvertito di una serie di problemi pratici nel rilevare i segnali generati dalla cavitazione sottomarina.

Questa scoperta potrebbe essere di grande importanza sia per il settore militare che per quello civile, fornendo un nuovo modo per rilevare e tracciare i sottomarini, oltre a servire come base per la selezione delle frequenze di comunicazione elettromagnetica per i sottomarini ad alta velocità.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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