Una vulnerabilità di tipo authentication bypass è stata individuata in Azure Bastion (scoperta da RHC grazie al monitoraggio costante delle CVE critiche presente sul nostro portale), il servizio gestito di Microsoft che consente connessioni RDP e SSH sicure verso macchine virtuali in Azure senza esporle direttamente a Internet.
La falla, identificata come CVE-2025-49752, permette potenzialmente a un attaccante remoto di ottenere privilegi amministrativi su tutte le VM accessibili tramite Bastion.
Il CVE-2025-49752 rientra nella categoria CWE-294 – Authentication Bypass by Capture-Replay, che consiste nell’intercettazione e riutilizzo di token o credenziali valide per ottenere accesso non autorizzato.
Nel caso di Azure Bastion, ciò potrebbe consentire l’escalation di privilegi a livello amministrativo, senza necessità di interazione da parte dell’utente.
La vulnerabilità è remotamente sfruttabile, non richiede privilegi preesistenti e ha un punteggio CVSS di 10.0, il massimo, poiché l’attacco può essere condotto esclusivamente via rete.
Ad oggi, non sono stati pubblicati dettagli sul codice sorgente né proof-of-concept, e non ci sono segnalazioni di sfruttamento attivo in ambiente reale.
Nel 2025, Microsoft Azure ha già affrontato altre vulnerabilità critiche di escalation privilegi, tra cui:
Microsoft mantiene un ciclo mensile di aggiornamenti e ha avviato l’iniziativa Secure Future per rafforzare la sicurezza nello sviluppo dei servizi cloud. Nonostante questi sforzi, vulnerabilità di autenticazione e escalation di privilegi continuano a emergere in diversi servizi Azure.
Azure Bastion è un servizio gestito da Microsoft che consente agli utenti di connettersi in modo sicuro a macchine virtuali (VM) su Azure tramite RDP (Remote Desktop Protocol) o SSH, senza esporre le VM direttamente a Internet. Grazie a questa soluzione, le aziende possono ridurre significativamente i rischi di attacchi esterni e proteggere le credenziali di accesso.
Azure Bastion agisce come ponte sicuro tra l’utente e la macchina virtuale. L’accesso avviene tramite il portale Azure, utilizzando una connessione crittografata. Questo elimina la necessità di aprire porte pubbliche sulle VM, riducendo il rischio di intrusioni.
Azure Bastion è ampiamente adottato da organizzazioni che necessitano di un accesso amministrativo sicuro alle VM, in contesti come: sviluppo software, ambienti di test, gestione di server cloud e supporto IT remoto.
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