È proprio dalla California, cuore della corsa globale all’intelligenza artificiale e sede di colossi come OpenAI, Anthropic, NVIDIA, Meta e Google, che arriva una stretta sui chatbot basati sull’AI e sui feed infiniti dei social, con l’obiettivo di proteggere la salute e il benessere dei più piccoli.
La California ha deciso di tagliare i bambini da diversi meccanismi digitali che li costringono a non mollare il telefono per ore o a legarsi a chatbot con intelligenza artificiale. Il governatore Gavin Newsom ha firmato un pacchetto di 13 leggi per la protezione dei minori nell’ambiente digitale. Le restrizioni riguardano gli infiniti feed di raccomandazioni, la riproduzione automatica dei contenuti e persino i giocattoli per bambini con chatbot IA.
Una delle principali misure è contenuta nella AB 1709. Alle piattaforme social è vietato mostrare agli utenti sotto i 16 anni funzioni che la legge considera responsabili dell’uso compulsivo. Il documento menziona esplicitamente i feed algoritmici e l’autoplay, e le autorità potranno in seguito espandere l’elenco di tali meccanismi.
La legge non introduce un divieto totale dei social network per gli adolescenti. Un bambino sotto i 16 anni potrà mantenere un account se la piattaforma disattiva le funzioni progettate per trattenere costantemente l’attenzione.
Prima di riattivarle, il servizio dovrà determinare l’età dell’utente. Per violazioni intenzionali è prevista una multa fino a 50.000 dollari per ogni minorenne, e fino a 25.000 dollari per negligenza.
Gli autori della legge hanno descritto separatamente il funzionamento dei feed. I post vengono selezionati e ordinati in base alle informazioni sull’utente, sul dispositivo e sulle azioni precedenti. I legislatori considerano la consegna infinita, la riproduzione automatica e le raccomandazioni algoritmiche varianti di meccanismi di rinforzo comportamentale che possono rendere difficile l’uscita volontaria dall’app.
La seconda parte del pacchetto riguarda i dispositivi che fino a poco tempo fa sembravano semplici giocattoli parlanti. La legge SB 867 vieta fino al 1° gennaio 2031 in California la produzione e la vendita di giocattoli per bambini con compagni IA integrati. La norma si applica ai beni fisici per bambini sotto i 16 anni in grado di sostenere conversazioni prolungate e somiglianti a quelle umane e di creare una sorta di relazione con il bambino.
Gli assistenti vocali ordinari e i personaggi di gioco non sono automaticamente soggetti al divieto. La legge distingue il compagno IA dall’interfaccia vocale che esegue comandi e non sostiene relazioni prolungate con l’utente, nonché dai bot di gioco limitati ai confini del gioco stesso. La moratoria è prevista per circa quattro anni e dovrebbe dare alle autorità il tempo di sviluppare regole di sicurezza.
Le ragioni di questo approccio rigoroso sono emerse molto prima della firma della legge. Gli studiosi hanno più volte trovato giocattoli IA che, dopo una conversazione prolungata, hanno iniziato a dare ai bambini risposte inappropriate o pericolose. Ulteriori preoccupazioni riguardano i microfoni, l’elaborazione cloud delle conversazioni e la conservazione dei dati dei bambini. L’IA conversazionale in un tale dispositivo può non solo rispondere alle domande, ma anche ricordare il contesto e diventare gradualmente un compagno di conversazione costante per il bambino.
Una legge separata regola non i giocattoli, ma i compagni IA in generale. Adam’s Law introduce requisiti speciali per i servizi utilizzati dai minori. A partire dal 1° luglio 2027, gli sviluppatori dovranno valutare i rischi prima del lancio di nuovi chatbot o di modifiche significative, implementare meccanismi di assistenza in caso di segni di autolesionismo e fornire ai genitori strumenti aggiuntivi di controllo.
Per i minori, le notifiche push e la memoria delle conversazioni precedenti saranno disattivate per impostazione predefinita. Una singola sessione continua con un compagno IA sarà limitata a un’ora, e il tempo totale di conversazione giornaliero a due ore. I genitori potranno modificare i limiti e bloccare completamente l’accesso ai servizi per i bambini sotto i 16 anni.
Le nuove regole hanno ricevuto il sostegno dei rappresentanti di entrambi i partiti americani, ma i dibattiti sulla verifica dell’età continuano. L’organizzazione per i diritti civili EFF si è opposta alle restrizioni della AB 1709, avvertendo dei rischi per la privacy e la libertà di accesso all’informazione. La domanda chiave ora è se le piattaforme riusciranno a separare gli utenti minorenni da quelli adulti senza trasformare la verifica dell’età in un ulteriore meccanismo di raccolta di dati personali.
La California è diventata parte di una campagna più ampia contro i meccanismi digitali progettati per trattenere costantemente l’attenzione. Altre restrizioni per i bambini stanno già essendo introdotte in altri stati americani, e l’Australia ha vietato l’uso di diverse piattaforme sociali ai bambini sotto i 16 anni. Le autorità regolano sempre più non solo i contenuti dannosi individuali, ma l’architettura stessa delle app che spinge l’utente a scorrere, guardare e tornare indietro all’infinito.
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance