
California Pizza Kitchen (CPK) ha dichiarato una violazione dei dati che ha rivelato i numeri di previdenza sociale di oltre 100.000 dipendenti attuali ed ex.
La catena di pizzerie statunitense, che ha più di 250 sedi in 32 stati, ha confermato l’incidente in una notifica di violazione dei dati pubblicata questa settimana. La società ha affermato di aver appreso di un “disturbo” nei suoi sistemi il 15 settembre e di essere passata a “proteggere immediatamente” il suo ambiente.
Entro il 4 ottobre, la società ha affermato di aver determinato che i criminali informatici si erano infiltrati nei suoi sistemi e avevano ottenuto l’accesso a determinati file, inclusi nomi dei dipendenti e SSN.
Anche se CPK non ha confermato quante persone sono state colpite dalla violazione, una notifica dell’ufficio del procuratore generale del Maine ha riferito che un totale di 103.767 dipendenti attuali ed ex, inclusi otto residenti nel Maine, sono stati colpiti.
“La sicurezza delle informazioni è tra le nostre massime priorità e disponiamo di rigorose misure di sicurezza per proteggere le informazioni”
ha aggiunto CPK.
“Dopo aver scoperto questo incidente, abbiamo immediatamente preso provvedimenti per rivedere e rafforzare la sicurezza del nostro ambiente informatico. Stiamo rivedendo le politiche di sicurezza esistenti e abbiamo implementato misure aggiuntive per proteggere ulteriormente da incidenti simili in futuro”.
Tuttavia, mentre CPK sta rafforzando la sua sicurezza alla luce dell’incidente, non è chiaro perché la società abbia impiegato due mesi per informare le autorità statali dell’intrusione.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…