
Diciassette dipendenti della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), tra cui 10 specialisti di sicurezza elettorale regionale, sono stati sospesi improvvisamente, sollevando timori sulla protezione del sistema elettorale statunitense. Questi esperti erano responsabili della valutazione delle minacce, formazione e sicurezza fisica nei seggi elettorali, supportando oltre 8.000 distretti locali.
La crisi è nata da decisioni amministrative controverse. Inizialmente, la CISA era stata esclusa dal programma di licenziamento differito, ma successivamente ai dipendenti è stata offerta l’opzione di dimissioni volontarie con stipendio fino a settembre. Questo ha generato un clima di instabilità, culminato con la sospensione improvvisa del personale.
Sebbene le elezioni presidenziali del 2024 siano passate, il lavoro della CISA resta fondamentale per la sicurezza delle prossime elezioni governative, legislative e municipali. Con il crescente rischio di cyber attacchi e campagne di disinformazione, il ridimensionamento dell’agenzia desta forti preoccupazioni.
Secondo fonti interne, la revisione del personale ha coinvolto le operazioni della CISA contro interferenze straniere e fake news elettorali, ora trasferite ad altre unità. Tuttavia, restano dubbi sulla capacità dell’agenzia di gestire future minacce alla sicurezza del voto.
La decisione ha scatenato reazioni bipartisan. Michael Adams, Segretario di Stato del Kentucky, ha lodato il lavoro della CISA nel migliorare la sicurezza fisica e digitale del voto, mentre Jocelyn Benson, Segretaria di Stato del Michigan, ha ribadito il ruolo centrale dell’agenzia per l’integrità elettorale, auspicando un sostegno federale continuo.
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