Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca
Red Hot Cyber Academy

Carte di identità con Selfie di italiani in vendita. Ora puoi aprire un conto online anonimo con 500 dollari

Chiara Nardini : 16 Maggio 2023 08:47

Su un noto forum underground in lingua russa, un venditore ha riportato recentemente un post che mette in vendita un set di 270 carte di identità di cittadini italiani.

Oltre alla carta di identità (che specifica fronte retro), mette a disponibile anche il “selfie” della persona che mostra la sua carta di identità in mano. Il criminale informatico riporta che ogni identità – delle 270 in su possesso – viene venduta per 500 dollari l’una.

Queste informazioni possono essere utilizzate dai criminali informatici per attività illegali, come l’apertura di conti bancari, l’acquisto di beni o servizi a nome della vittima, l’accesso a informazioni personali e sensibili e così via.


PARTE LA PROMO ESTATE -40%

RedHotCyber Academy lancia una promozione esclusiva e a tempo limitato per chi vuole investire nella propria crescita professionale nel mondo della tecnologia e della cybersecurity!

Approfitta del 40% di sconto sull’acquisto congiunto di 3 corsi da te scelti dalla nostra Academy. Ad esempio potresti fare un percorso formativo includendo Cyber Threat intelligence + NIS2 + Criptovalute con lo sconto del 40%. Tutto questo lo potrai fruire, dove e quando vuoi e con la massima flessibilità, grazie a lezioni di massimo 30 minuti ciascuna.

Contattaci tramite WhatsApp al 375 593 1011 per richiedere ulteriori informazioni oppure scriviti alla casella di posta [email protected]


Supporta RHC attraverso:
  • L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  • Ascoltando i nostri Podcast
  • Seguendo RHC su WhatsApp
  • Seguendo RHC su Telegram
  • Scarica gratuitamente "Dark Mirror", il report sul ransomware di Dark Lab


  • Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.


    All’interno del post presente sul forum viene riportato quanto segue:

    Vendi carta d'identità Italia fronte\retro + selfie con documenti
    
    270 set. Ha funzionato su bet365 e revolut.
    Vendita singola.
    500$

    Il criminale informatico informa che la registrazione al servizio di scommesse on line bet365 o alla banca Revolut ha funzionato.

    Revolut, è una società con sede nel Regno Unito che offre servizi bancari tra cui una carta prepagata, cambio valuta, cambio di criptovaluta e pagamenti peer-to-peer. L’app mobile Revolut supporta spese e prelievi bancomat in 120 valute e invio in 29 valute direttamente dall’app.

    Il post comparso sul forum underground in lingua russa

    Questo genere di furti di informazioni possono avvenire in tanti modi, ma generalmente queste informazioni sono prelevate da hacking di sistemi di archiviazione dati. Un criminale informatico può tentare di hackerare sistemi di archiviazione dati, come ad esempio database dei siti web o servizi di cloud storage, per accedere alle informazioni personali della vittima, inclusi i dati della carta d’identità.

    Non è da sottovalutare anche un accesso a queste informazioni a seguito della pubblicazione dei dati dalle cybergang ransomware, a valle del mancato pagamento delle vittime. Molti criminali informatici infatti raccolgono questi dati provenienti da diversi data leak e li organizzano in raccolte di informazioni da vendere successivamente in modo separato e più a basso costo.

    In sintesi, nelle underground, tutto può essere acquistato e venduto, dalle password dei social media alle carte di credito e alle identità rubate e tutto è disponibile gratuitamente, basta solo sapere dove andarlo a trovare.

    Va da se che la sicurezza informatica oggi è una materia imprescindibile all’interno delle organizzazioni e che non è più un “bene accessorio”, ma sempre più spesso, il business stesso. RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.

    Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

    Chiara Nardini
    Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.

    Lista degli articoli

    Articoli in evidenza

    Sindoor Dropper: il malware che usa lo scontro India-Pakistan per infettare Linux
    Di Redazione RHC - 31/08/2025

    Un’insidiosa offensiva di malware, nota come “Sindoor Dropper”, si concentra sui sistemi operativi Linux, sfruttando metodi di spear-phishing raffinati e un complesso processo d’infezione arti...

    Che la caccia abbia inizio! Gli hacker sfruttano la falla Citrix per infiltrarsi nei sistemi globali
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    E’ stata rilevata una falla critica zero-day nei sistemi Citrix NetScaler, catalogata come CVE-2025-6543, che è stata oggetto di sfruttamento attivo da parte degli hacker criminali da maggio 2025, ...

    Il Pentagono avvia un Audit su Microsoft. Si indaga sugli ingegneri cinesi e su presunte backdoor
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    Il Pentagono ha inviato una “lettera di preoccupazione” a Microsoft documentando una “violazione di fiducia” in merito all’utilizzo da parte dell’azienda di ingegneri cinesi per la manuten...

    La miglior difesa è l’attacco! Google è pronta a lanciare Cyber Attacchi contro gli hacker criminali
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    Google è pronta ad adottare una posizione più proattiva per proteggere se stessa e potenzialmente altre organizzazioni statunitensi dagli attacchi informatici, con l’azienda che suggerisce di pote...

    Una exploit Zero-Click per WhatsApp consentiva la sorveglianza remota. Meta avvisa le vittime
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    Una falla di sicurezza nelle app di messaggistica di WhatsApp per Apple iOS e macOS è stata sanata, come riferito dalla stessa società, dopo essere stata probabilmente sfruttata su larga scala insie...