Su un noto forum underground in lingua russa, un venditore ha riportato recentemente un post che mette in vendita un set di 270 carte di identità di cittadini italiani.
Oltre alla carta di identità (che specifica fronte retro), mette a disponibile anche il “selfie” della persona che mostra la sua carta di identità in mano. Il criminale informatico riporta che ogni identità – delle 270 in su possesso – viene venduta per 500 dollari l’una.
Queste informazioni possono essere utilizzate dai criminali informatici per attività illegali, come l’apertura di conti bancari, l’acquisto di beni o servizi a nome della vittima, l’accesso a informazioni personali e sensibili e così via.
Advertising
All’interno del post presente sul forum viene riportato quanto segue:
Vendi carta d'identità Italia fronte\retro + selfie con documenti
270 set. Ha funzionato su bet365 e revolut.
Vendita singola.
500$
Il criminale informatico informa che la registrazione al servizio di scommesse on line bet365 o alla banca Revolut ha funzionato.
Revolut, è una società con sede nel Regno Unito che offre servizi bancari tra cui una carta prepagata, cambio valuta, cambio di criptovaluta e pagamenti peer-to-peer. L’app mobile Revolut supporta spese e prelievi bancomat in 120 valute e invio in 29 valute direttamente dall’app.
Il post comparso sul forum underground in lingua russa
Questo genere di furti di informazioni possono avvenire in tanti modi, ma generalmente queste informazioni sono prelevate da hacking di sistemi di archiviazione dati. Un criminale informatico può tentare di hackerare sistemi di archiviazione dati, come ad esempio database dei siti web o servizi di cloud storage, per accedere alle informazioni personali della vittima, inclusi i dati della carta d’identità.
Non è da sottovalutare anche un accesso a queste informazioni a seguito della pubblicazione dei dati dalle cybergang ransomware, a valle del mancato pagamento delle vittime. Molti criminali informatici infatti raccolgono questi dati provenienti da diversi data leak e li organizzano in raccolte di informazioni da vendere successivamente in modo separato e più a basso costo.
Advertising
In sintesi, nelle underground, tutto può essere acquistato e venduto, dalle password dei social media alle carte di credito e alle identità rubate e tutto è disponibile gratuitamente, basta solo sapere dove andarlo a trovare.
Va da se che la sicurezza informatica oggi è una materia imprescindibile all’interno delle organizzazioni e che non è più un “bene accessorio”, ma sempre più spesso, il business stesso. RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.
Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.