L’Accademia iraniana si è rivelata una copertura per ricostituire i ranghi della cyber intelligence. La Raavin Academy, che forma ufficialmente sulla sicurezza informatica, in realtà recluta hacker per lavorare per il Ministero dell’intelligence iraniano. La pubblicazione Iran International ha parlato delle figure chiave di un gruppo di hacker governativi iraniani.
Due anni fa, quando iniziarono le proteste di massa in Iran, gli hacker governativi aiutarono a identificare e reprimere i manifestanti. Nel novembre 2022, il Ministero degli Esteri americano ha imposto sanzioni alla Raavin Academy per la partecipazione dei suoi dipendenti alla repressione. Successivamente, in un rapporto del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l’Accademia è stata nominata come uno dei partecipanti alle violazioni dei diritti umani in Iran.
Nuove informazioni rivelano che sotto la maschera di un’accademia informatica, gli hacker vengono reclutati per lavorare per il Ministero dell’Intelligence. Il processo di reclutamento si maschera da “Olimpiadi tecnologiche”, organizzate dal dipartimento scientifico dell’amministrazione presidenziale e dal parco tecnologico. Il concorso seleziona gli specialisti più promettenti per diventare “hacker amichevoli” che lavorano nell’interesse del Paese.
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La storia dell’accademia inizia nel 2019, quando due giovani dipendenti del Ministero dell’Intelligence registrano un’organizzazione no-profit “Avai Houshmand Ravin”. Lo scopo ufficiale dell’NPO era la formazione sulla sicurezza informatica, ma in realtà l’accademia è diventata un centro di formazione per hacker a supporto delle attività dei servizi di intelligence iraniani.
Iran International ha ottenuto informazioni su 16 dipendenti chiave dell’accademia, che agiscono sotto le spoglie di insegnanti e membri del consiglio. I lavoratori sono coinvolti nel riciclaggio di denaro e nel reclutamento di nuovi membri di bande.
I leader dell’accademia sono agenti della Repubblica islamica, impegnati nella pirateria informatica e nel reclutamento di personale per il regime.
Ora non si tratta più di individui anonimi con pseudonimi, ma di personaggi noti associati all’Accademia del Ministero dell’Intelligence e al servizio degli scopi del governo. Gruppi di hacker associati alla Raavin Academy hanno effettuato attacchi informatici contro sistemi in Italia, Algeria, Giordania, Turchia, Arabia Saudita, Iraq e Pakistan.
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Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
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