La Cina ha presentato il nuovo chip Loongson 3C6000. Si tratta di un semiconduttore completamente sviluppato senza tecnologie straniere. E' basato su architettura proprietaria e offre prestazioni competitive con le CPU più recenti e dispone di certificazioni di sicurezza elevate. Il passo segna un’accelerazione verso l’autonomia tecnologica nei semiconduttori, e vuole ridurre la dipendenza dall’Occidente. Questa politica sta quindi spostando gli equilibri globali facendo nascere nuove implicazioni strategiche anche per l'Europa e per l'industria cyber.
La produzione cinese ha subito un’evoluzione straordinaria, con un chip interamente realizzato in Cina con prestazioni esplosive che ha fatto un debutto molto interessante.
Il nuovo “cervello” cinese è il Loongson 3C6000, ed è stato presentato recentemente a Pechino! E’ un chip di nuova concezione e utilizza il set di istruzioni “Dragon Architecture”, creato internamente in cina, senza ricorrere a una singola licenza tecnologica straniera.
E’ un processore interamente sviluppato in Cina ed è in grado di gestire una moltitudine di attività, dal lavoro d’ufficio quotidiano, all’intelligenza artificiale e all’archiviazione dei dati, fino ad arrivare al controllo industriale e alle workstation professionali.

Ancora più importante, il chip della serie “3C6000” ha ottenuto il massimo livello di certificazione di sicurezza e affidabilità. Si parla della certificazione di Livello 2, che garantisce la sicurezza delle aree più critiche.
Questo chip “3C6000” è estremamente performante e in grado di competere con le CPU di fascia alta del 2023 o 2024. Non si tratta di un “ibrido”, ma di un chip interamente prodotto in Cina, senza alcuna licenza di tecnologia estera. Pertanto la sua catena di produzione è completamente radicata nel territorio cinese.
Tra i presenti c’era anche il suo fratello maggiore, il Loongson 2K3300B6000. Anch’esso utilizza la “Dragon Architecture” proprietaria di Loongson, pensata per dispositivi intelligenti e controllo industriale, ponendo solide basi per settori all’avanguardia come l’intelligenza artificiale.
Nell’area espositiva, altri dispositivi ad alte prestazioni basati su chip Loongson hanno mostrato le loro capacità, dai computer e server per uso generale ai dispositivi di archiviazione e ai server industriali, coprendo sostanzialmente ogni scenario applicativo immaginabile.
Loongson è il principale produttore di CPU cinesi e ha finalmente costruito la fiducia e la forza necessarie per competere davvero sul mercato libero. Sia per l’industria informatica cinese che la stessa Loongson, si tratta di una svolta epocale.
L’industria cinese dei semiconduttori sta compiendo balzi da gigante, passando da seguace a concorrente. Loongson ha lanciato l’allarme per un’offensiva su vasta scala in quanto l’era dei semiconduttori cinesi è iniziata a pieno ritmo.
La domanda, come al solito è cosa stia facendo l’Unione europea in un mondo che sempre di più sta puntando all’autonomia tecnologica e dopo il software, è necessario l’hardware per essere completamente autonomi.