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Citrix rilascia 4 bug critici che consentono ad un utente locale di elevare i privilegi a SYSTEM

Citrix rilascia 4 bug critici che consentono ad un utente locale di elevare i privilegi a SYSTEM

15 Febbraio 2023 21:02

Questa settimana Citrix ha annunciato delle patch di sicurezza che correggono gravi vulnerabilità nelle app e nei desktop virtuali, nonché nelle Workspace App per Windows e Linux.

Si tratta delle seguenti CVE:

rilevate nelle Citrix Workspace app e nelle app virtuali e nei desktop. 

Un utente malintenzionato locale, potrebbe sfruttare queste vulnerabilità per assumere il controllo di un sistema vulnerabile.

La Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) statunitense incoraggia gli utenti e gli amministratori a rivedere i bollettini di sicurezza emessi da Citrix CTX477618, CTX477617 e CTX477616 e quindi applicare gli aggiornamenti necessari.

Registrata come CVE-2023-24483 è descritta come un problema di escalation dei privilegi che consente a un utente malintenzionato con accesso a un VDA Windows come utente Windows standard di elevare i privilegi a System.

Il difetto di sicurezza ha un impatto su tutte le versioni di Citrix Virtual Apps and Desktops precedenti alla 2212, nonché sulle versioni LTSR (Long Term Service Release) 2203 precedenti a CU2 e 1912 precedenti a CU6.

Il primo dei problemi, CVE-2023-24484, potrebbe consentire a un utente malintenzionato di scrivere file di registro in una directory in cui non ha il permesso di scrivere. mentre il secondo difetto, CVE-2023-24485, consente l’escalation di privilegi.

Per sfruttare queste vulnerabilità, un utente malintenzionato deve accedere al sistema che esegue una versione vulnerabile dell’app Workspace. Per il secondo bug, l’accesso è richiesto nel momento in cui un amministratore o un processo di sistema installa o disinstalla l’app Workspace.

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Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

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