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Cloudflare down: siti web e servizi offline il 18 novembre 2025

Cloudflare down: siti web e servizi offline il 18 novembre 2025

18 Novembre 2025 13:15

La mattinata del 18 novembre 2025 sarà ricordata come uno dei blackout più anomali e diffusi della rete Cloudflare degli ultimi mesi. La CDN – cuore pulsante di milioni di siti web, applicazioni e servizi API – ha iniziato a mostrare malfunzionamenti a catena in diverse aree geografiche, con impatti significativi anche sul nostro sito, Red Hot Cyber, che utilizza l’infrastruttura Cloudflare per CDN, caching e protezione DDoS.

Sul portale Cloudflare System Status è stato pubblicato il seguente avviso:


11:48 UTC: “Cloudflare is aware of, and investigating an issue which potentially impacts multiple customers.”
12:03 UTC: “We are continuing to investigate this issue.”

Anche Downdetector in tilt

Uno degli elementi più insoliti è il fatto che Downdetector, piattaforma utilizzata per verificare interruzioni e anomalie sui grandi servizi, risulta anch’esso irraggiungibile o con caricamenti estremamente lenti.
Questo ha reso più difficile monitorare il picco di segnalazioni da parte degli utenti, creando un effetto domino informativo: molti utenti non riescono neppure a verificare quali servizi siano effettivamente offline, aumentando la percezione di un blackout generalizzato.

Una immagine scattata in un momento in cui down detector è tornato online.

Una falla globale senza spiegazione

Al momento la causa dell’incidente rimane completamente sconosciuta. Cloudflare non ha ancora diffuso dettagli tecnici, e l’assenza di indicazioni precise apre a diverse ipotesi operative:

  • Possibile instabilità del backbone globale, ma senza conferme.
  • Anomalia nei sistemi di routing interni (es. BGP), che in passato ha causato effetti simili.
  • Errore di configurazione su un cluster core, un’ipotesi frequente nei grandi provider.
  • Attacco mirato, sebbene non ci siano segnali evidenti, e Cloudflare non lo ha indicato come causa probabile.
  • Malfunzionamento su larga scala delle edge locations, che avrebbe un impatto immediato sui siti statici e sulle API protette.

La simultaneità con il tilt di Downdetector, inoltre, suggerisce che il problema potrebbe aver colpito non solo i contenuti serviti via Cloudflare, ma anche altri nodi critici dell’ecosistema di monitoraggio pubblico.

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