
Di recente avevamo parlato del centro di Intelligenza artificiale e di robotica denominato RoboIT, che sarebbe sorto in Piemonte, l primo polo nazionale in questo campo, dove sarebbero potute sorgere nuove aziende dal trasferimento tecnologico dai laboratori delle migliori università e dei centri di ricerca italiani.
Ma il Governo sta pensando di spalmare le competenze sull’intelligenza artificiale (IA) in Italia sulla base dei “saperi produttivi territoriali” e questo lo si evince dalle parole di Vittorio Colao, ministro tecnico per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, in collegamento alla assemblea pubblica del Centro Einaudi
Infatti il ministro alla Transizione digitale interviene all’assemblea riportando:
“Il capoluogo del Piemonte avrà sicuramente un ruolo nell’intelligenza artificiale, ma declinato sui suoi saperi manifatturieri”
Così come riportato dal quotidiano la repubblica, il tutto verrà ridimensionato attorno alla robotica e l’automotive.
E questo non è una buona notizia per il comparto Italia, in ottica di innovazione e visione sistemica del futuro, oltre alle grandi promesse che tutti noi ci aspettavano venissero mantenute da un centro di innovazione come quello precedentemente promesso.
Tutto questo fa venire in mente una leggendaria frase del grande Adriano Olivetti che riportò molto tempo fa:
“L’Italia procede ancora nel compromesso, nei vecchi sistemi del trasformismo politico, del potere burocratico, delle grandi promesse, dei grandi piani e delle modeste realizzazioni.”
Sono passate moltissime stagioni, ma l’italiano è rimasto sempre lo stesso.
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