
Un uomo sospettato di aver orchestrato una grande ondata di hacking è stato arrestato in Canada. L’hacker, utilizzando gli alias “Judische” e “Waifu“, è stato collegato a più di 165 violazioni di dati, comprese quelle di AT&T, Ticketmaster e Santander Bank.
L’arresto è stato reso possibile dopo una lunga indagine da parte delle forze dell’ordine internazionali e di esperti di sicurezza informatica. Secondo 404 Media, gli esperti sono riusciti a raccogliere informazioni importanti sul sospettato, che hanno permesso loro di accelerare il processo di cattura. È da notare che Judische ha contattato i giornalisti di 404 Media a metà ottobre ed ha espresso preoccupazione per un possibile arresto, affermando di aver distrutto o “rovinato” le prove.
In precedenza, i ricercatori avevano suggerito che l’hacker potesse trovarsi in Canada. La conferma di ciò è arrivata dopo che una fonte di 404 Media ha riportato il vero nome del sospettato come Connor Mouka. Nel database del tribunale canadese è stata trovata la registrazione di un’imminente udienza in cui appariva questo nome.
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Il Dipartimento di Giustizia canadese ha successivamente confermato l’arresto su richiesta degli Stati Uniti. È stato riferito che l’arresto è stato effettuato il 30 ottobre e il caso sarà esaminato in un’udienza in tribunale il 5 novembre 2024.
Le fonti hanno anche affermato che prima del suo arresto, Judische ha condiviso con 404 Media i dettagli del suo viaggio nella comunità hacker “The Com”. Si tratta di una comunità di giovani hacker di origine anglofona, responsabile di numerosi attacchi informatici di alto profilo negli ultimi anni. Le attività dei membri dell’associazione includono crimini sia digitali che fisici per ottenere l’accesso a conti e fondi altrui.
La polizia canadese e l’FBI hanno rifiutato di commentare la situazione.
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