Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Come un semplice file di Visual Studio Code può diventare una backdoor per hacker statali

Come un semplice file di Visual Studio Code può diventare una backdoor per hacker statali

26 Gennaio 2026 08:07

Di recente, i ricercatori di sicurezza hanno osservato un’evoluzione preoccupante nelle tattiche offensive attribuite ad attori collegati alla Corea del Nord nell’ambito della campagna nota come Contagious Interview: non più semplici truffe di fake job interview, ma vere e proprie tecniche di compromissione che sfruttano Microsoft Visual Studio Code, uno degli IDE più usati dagli sviluppatori moderni.

La minaccia si presenta inizialmente come un innocuo contatto su piattaforme professionali o un repository GitHub/GitLab da clonare per una “valutazione tecnica”. Questa modalità di esca rientra nella più ampia operazione di ingegneria sociale dove gli attaccanti si fingono recruiter per attirare talenti del software.

Il vero nodo è tecnico: gli attaccanti includono nei repository file di configurazione di Visual Studio Code – in particolare tasks.json – che, una volta aperto il progetto nell’IDE e confermata la fiducia verso la fonte, vengono automaticamente elaborati e possono eseguire comandi arbitrari sul sistema dell’utente.

Questa tecnica abilita l’esecuzione di payload dannosi senza alcuna azione visibile da parte dello sviluppatore, integrandosi perfettamente nei normali workflow di sviluppo. I file malevoli spesso contengono JavaScript offuscato e scaricano ulteriori componenti dannosi da server remoti, configurando backdoor e canali di controllo remoto.

La portata dell’operazione è significativa riportano i ricercatori di DarkTrace: gli attacchi non colpiscono solo singoli dispositivi, ma possono compromettere intere infrastrutture aziendali grazie alle credenziali e agli accessi privilegiati tipici degli sviluppatori, soprattutto nei settori blockchain, crypto e fintech.

La tecnica sfruttata qui non è un bug casuale di Visual Studio Code, ma l’abuso deliberato di una funzionalità legittima dell’IDE – la fiducia nei repository e la configurazione automatica delle attività – usata come vettore di attacco.

Il fatto che questi strumenti quotidiani – repository Git pubblici, editor di codice ampiamente usati e processi di assunzione tecnici – possano diventare armi di compromissione sofisticate evidenzia il problema più profondo: non siamo adeguatamente preparati a fronteggiare minacce che integrano ingegneria sociale, supply chain e abusi delle funzionalità di sviluppo.

La difesa richiede consapevolezza e pratiche rigide: non fidarsi ciecamente di codice esterno, rivedere attentamente le configurazioni prima di eseguirle, usare ambienti isolati o macchine virtuali per testare codice sconosciuto. Comunemente, la prima barriera non è il sistema, ma la decisione umana di “fidarsi” del repository.

In definitiva, questo tipo di operazione non è solo un attacco informatico isolato, ma un campanello d’allarme per la sicurezza della supply chain del software moderno, mostrando come anche strumenti consolidati possano diventare leve per intrusioni di portata internazionale.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…