
Sembrerebbe che l’hack alla Banca centrale della Federazione Russa effettuato dal gruppo di hacktivisti Anonymous sia reale e dopo 48 ore, tali dati sono stati pubblicati su internet come era stato promesso.
Infatti, uno dei gruppi affiliati di Anonymous che utilizzano l’handle Twitter di @Thblckrbbtworld ha fatto trapelare 28 GB di dati della Banca centrale russa a sostegno dell’Ucraina.
La Banca centrale russa è responsabile della politica monetaria e della garanzia del funzionamento del sistema di pagamento nella Federazione Russa. La banca ha anche il compito di proteggere la stabilità della moneta nazionale, il rublo. Pertanto qualsiasi attacco alle sue reti potrebbe essere devastante per il Paese e la sua valuta.
Avvio delle iscrizioni al corso "Cyber Offensive Fundamentals" Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il collettivo di hacktivisti anonimi aveva annunciato l’hacking della Banca centrale russa (alias Bank of Russia) qualche giorno fa, dicendo che i dati sarebbero stati pubblicati dopo 48 ore.
L’hack è stato condotto all’interno dell’operazione “OpRussia” per protestare contro l’attacco russo verso all’Ucraina.

Intanto Distributed Denial of Secrets (aka DDoSecrets ), un’organizzazione di informatori senza scopo di lucro, ha anche annunciato l’archiviazione di tutti i dati sul suo sito Web ufficiale poco fa.
Su Twitter, @YourAnonNews, uno dei maggiori rappresentanti dei social media del movimento Anonymous ha anche confermato che
“l’hacking della Banca centrale russa è confermato e sarà presto rilasciato tramite DDoSecrets”.

Vale la pena notare che il 23 marzo 2022 Anonymous aveva affermato di aver violato la Banca centrale russa e di aver rubato 35.000 file.
Il gruppo ha continuato affermando “Ora abbiamo i tuoi segreti economici, tremerai di paura, Putin”. Per verificare le loro affermazioni iniziali, il gruppo aveva anche twittato copie di documenti bancari in lingua russa.
I media occidentali riportano che sono presenti moltissime informazioni, compresi anni ed anni di documenti finanziari oltre che fatture, comunicazioni interne, documenti, note, estratti conto, nomi di azionisti di varie banche, licenze bancarie, nomi, indirizzi di clienti/clienti apparentemente di alto profilo, ecc.
Al contrario, i gruppi Telegram underground di hacker russi, come ad esempio Утечки информации invece affermano che all’interno dei dati sono presenti solo file PDF contenenti rapporti di revisione di 10 anni (e più vecchi) e prescrizione di banche russe.
Sempre lo stesso gruppo riporta che la seconda parte della perdita di dati, sia costituita da file Excel che sono disponibili gratuitamente sul sito ufficiale della Banca Centrale (ad esempio, cbr.ru/VFS/finmarkets/files/supervision/rorrfm.xlsx).
Come sempre occorre porre molta attenzione tra propaganda e realtà, e ne abbiamo parlato proprio ieri in relazione del presunto Hack degli ATM Ucraini, cosa che si è rilevata una notizia fake.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…
CulturaMentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…
CulturaVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…
InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…
DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…